Giornata 'Sfratti Zero': "L'amministrazione assegni le case, altro che censimenti di occupazioni"

Manifestazione dell'Unione Inquilini mercoledì pomeriggio davanti Palazzo Gambacorti: "Ci si concentri sul vero problema: sistemare e consegnare gli immobili sfitti pubblici"

Si è svolta ieri, 10 ottobre, sotto il Comune di Pisa, la giornata internazionale 'Sfratti Zero', promossa in città dall'Unione Inquilini e sostenuta da diverse altre realtà associative. L'occasione è stata utile per fare un punto della situazione, anche in risposta alle indicazioni emerse dall'ultimo Consiglio Comunale, che ha approvato una mozione della Lega che spinge per il contrasto delle occupazioni abusive

Per l'avvocato dell'Unione Inquilini Claudio Lazzeri le priorità sono altre: "Nella mozione si parla di censimento delle occupazioni. Non è quello il problema, anche perché in molti casi sfratti le persone e poi cosa hai risolto? Si censiscano piuttosto gli immobili sfitti comunali, che sono più di 250. Si proceda a mettere a bilancio risorse per la loro manutenzione e recupero, al fine di procedere con assegnazioni senza poi ricorrere ai B&B, soluzioni instabili e con maggiori costi per il Comune. Fino a questo momento questa amministrazione sta facendo gli stessi errori della precedente. Sappiamo che le assegnazioni delle case popolari procedono con il contagocce: non si pensi a dettagli, ma al cuore del problema".

Difficile dire quanti beneficiari di casa popolare siano in attesa: "Dipende dai punteggi - spiega Lazzeri - ma in attesa sono in tanti, ci sono state più di mille domande". "L'amministrazione - commenta ancora l'avvocato - si è focalizzata su altri aspetti da quando si è insediata, come la richiesta di certificazione agli stranieri di non avere proprietà immobiliari all'estero. A parte che credo sia discriminatorio, nel senso: chiunque, anche gli italiani, potrebbero avere proprietà fuori il Paese. Ma poi in posti come il Nepal non c'è il catasto. Dovremmo comunque concentrarci sul recuperare ed assegnare le case, più che limitarne l'accesso".

Di misure possibili ce ne sono anche altre: "Sarebbe opportuno poi istituire un tavolo di concertazione fra proprietari e inquilini sui contratti. Sono in arrivo risorse per un nuovo bando sulla morosità incolpevole, la Commissione territoriale sfratti si riunirà il prossimo 16 ottobre. Sarebbe opportuno che un soggetto terzo, istituzionale, gestisse questo tavolo per mediare le posizioni. E' utile per tutti: fissare dei canoni concordati, con i proprietari che non avranno locali sfitti e saranno certi di avere i pagamenti, derivanti dalle risorse disposte".

Una storica questione è quella degli immobili privati sfitti, stimati in oltre 2mila abitazioni dai sindacati nel 2017. "Se ne parla da anni - dice Lazzeri - servirebbero misure incentivanti, come delle apposite tasse, per spingere i grandi proprietari ad immettere sul mercato le abitazioni. Basterebbe ad esempio far pagare di più dal quinto immobile sfitto in poi... lo stesso vale per le grandi proprietà dell'Università". 

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I sostenitori della giornata 'Sfratti Zero': Progetto Rebeldia, Sinistra per..., Exploit Pisa, La collettiva, Assemblea Aula R, Pinkriot Arcigay Pisa, Una città in Comune, Rifondazione Comunista, Possibile, Potere al popolo Pisa, Sindacato Generale di Base.

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