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Pisa e il Consiglio Comunale celebrano il 'Giorno del ricordo'

Appelli alla memoria da parte dei rappresentanti istituzionali

E' stato celebrato, questo pomeriggio 10 febbraio, con una seduta straordinaria del Consiglio Comunale, 'Il giorno del ricordo', la manifestazione per ricordare le vittime delle Foibe e dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati, nel secondo dopoguerra.

La seduta è stata introdotta dal presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Gennai: "La democrazia si fonda anche sulla memoria del nostro passato. Senza aver fatto piena luce su quegli anni anche la nostra democrazia sarà fragile e permeabile alla minaccia di nuovi regimi totalitari". E' poi intervento il sindaco di Pisa Michele Conti che, dopo aver ricordato l’intitolazione a Norma Cossetto, giovane vittima delle Foibe, della rotatoria tra via Maccatella e via di Cisanello, a concluso che "chi non ricorda non ha futuro".

"Il Comune di Pisa - ha detto Conti - con il programma delle iniziative organizzate per il 10 febbraio in collaborazione con Prefettura di Pisa, Provincia di Pisa e comitato provinciale Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, vuol fare la propria parte dando un contributo di verità e di conoscenza, rimediando a una colpevole rimozione collettiva perpetrata per lunghi anni".

Ha preso poi la parola, Bruno Possenti Presidenti dell’Anpi: "E' necessario far conosce cos'è stata la tragedia delle Foibe e in quale contesto deve essere collocata"; Rossella Bari, presidente dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia di Pisa: "Siamo ancora lontano dalla cosiddetta memoria condivisa, ci sono ancora dei negazionisti e chi fa dei distinguo"; Federico Ciavattone, presidente Comitato 10 Febbraio di Pisa: "Ricordare significa condividere insieme"; Andrea Ungari, professore associato di Storia contemporanea presso la Facoltà di Lettere dell’Università Guglielmo Marconi: "Non è possibile accettare che queste vicende siano considerate come una conseguenza con il passato regime fascista". Poi Fabrizio Franceschini, vicepresidente della Società Storica Pisana e Direttore del Centro Interdipartimentale di Studi Ebraici dell’Università di Pisa: "Piero Floriani, docente universitario, sindaco di Pisa, era nato ad Arsi in Istria" e Clelia Kolman, che ha raccontato la sua terribile esperienza di profuga a Migliarino Pisano, da lì poi nelle colonie del Calambrone e poi, infine, a Marina Pisa.

E' intervenuto poi l'assessore Filippo Bedini: "Come è possibile che questa tragedia sia rimasta nascosta per oltre 50anni?"; i capi gruppo consiliari, Paolo Cognetti (Lega): "Queste storie non erano insegnate nelle scuole e nelle università"; Riccardo Buscemi (Fi): "Il prossimo anno mi piacerebbe che alle rotatorie dedicate alle vittime delle foibe ci fossero cartelli più visibili e la cerimonia dell’alzabandiera"; Maurizio Nerini (FdI-PnC), ha ricordato Ettore Del Grosso che volle un piccolo monumento a Marina di Pisa in ricordo delle vittime delle foibe. Antonio Veronese (Patto Civico): "Occorre incrementare le iniziative per ricordare queste tragedia"; Francesco Auletta (Diritti in Comune): "Occorre ricordare per intero, non si può fare storia senza contestualizzazione". Maria Antonietta Scognamiglio (Pd): "Questo orrore deve essere raccontato ai giovani".

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