Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Giro di prostituzione: denunciata per favoreggiamento anche una 23enne pisana

Il gestore era un 45enne di Rosignano, secondo gli inquirenti. Coinvolte donne fra le province di Livorno e Firenze

Su ordine della Procura di Livorno, che ha diretto le indagini, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Livorno, insieme dall'Arma di Cecina e Pisa, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione di misure cautelari, emessa dal Gip del Tribunale di Livorno, nei confronti di due indagati ritenuti responsabili rispettivamente di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Si tratta di un 45enne di Rosignano Marittimo ed una 23enne residente nel pisano. Il primo avrebbe gestito una florida attività con coinvolte molte donne, con la complicità della seconda. Il provvedimento è stato emesso a conclusione dell’indagine avviata la scorsa estate e conclusasi negli ultimi mesi del 2020, denominata 'Butterfly'. 

Dalle indagini sarebbe emerso che l'uomo provvedeva al reclutamento delle donne che intendevano avviarsi al meretricio. Queste ultime si rivolgevano a lui, ben conosciuto in quegli ambienti. Lui stesso si vantava di avere un’esperienza pluriennale nel settore, tanto poi da gestire attivamente tutta la 'filiera' ed essendo lui che decideva, se del caso, di 'licenziare' le donne che non garantivano determinati standard di prestazioni o che non si comportavano come lui avrebbe voluto.

Nei mesi di indagine sono state individuate almeno sei donne, tra la provincia di Livorno e Firenze. L'indagato si occupava di tutto: reperiva inoltre gli appartamenti, inseriva su più siti internet di incontri gli annunci corredati da fotografie, curava la produzione delle stesse immagini accompagnando in certi casi le donne a fare i servizi fotografici. Faceva anche da autista, portando le donne presso i luoghi d'appuntamento. Per il lavoro svolto le donne corrispondevano una cifra variabile: alle volte 100 euro al giorno, altre volte una percentuale sui guadagni quotidiani, comunque non meno del 30%.

Collaborava con il rosignanese nelle attività di sostegno logistico la 23enne di origine pisana. La giovane in più circostanze ha fornito schede telefoniche utilizzate per fissare gli appuntamenti e si è adoperata nel reperire i siti dove pubblicizzare l’attività di meretricio. Per questo è indagata per il reato di favoreggiamento della prostituzione.

Al netto delle indagini sono state molte le donne reclutate dal 45enne, sia italiane che straniere. Per sua stessa ammissione, negli ultimi anni, l’indagato ha accantonato circa 50mila euro. L’uomo, destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere perché ritenuto responsabile di sfruttamento della prostituzione, è stato trasferito presso la Casa Circondariale de 'le Sughere' di Livorno, mentre la donna è destinataria dell’obbligo di dimora nel comune di Pisa.

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