Cronaca

"Guanti introvabili e a costi folli": appello per un prezzo calmierato

Chiedono un intervento del Governo le Rsd della Fondazione Stella Maris Casa Verde, di San Miniato e Montalto

Un momento di laboratorio creativo durante il lockdown a Casa Verde

In pochi mesi il prezzo si è quintuplicato, mettendo in difficoltà quanti ne hanno bisogno per garantire l’assistenza. Sono i guanti monouso, come da denuncia di Michela Franceschini, direttore di Casa Verde della Fondazione Stella Maris di San Miniato: "Prima della pandemia una confezione da 100 guanti costava 2,30-3 euro. Ora come minimo superano i 12 euro e molto spesso superano i 14 euro a confezione. Un prezzo folle per chi, come noi, una confezione non  ci dura nemmeno mezza giornata". Da qui l’appello alle istituzioni a cercare di porre un freno a questi prezzi che colpiscono pesantemente le strutture dedicate all’assistenza in ambito socio-sanitario, a cui si unisce Graziella Bertini, direttore della Rsd di Montalto di Fauglia.

"Il governo giustamente ha calmierato il prezzo delle mascherine, imponendo un costo di 0,50 centesimi per quelle chirurgiche - prosegue la dr.ssa Franceschini - visto la spirale al rialzo continuo dei prezzi, perché non imporre un prezzo calmierato anche per i guanti? Siamo in balia del mercato. Anche tra i grossisti che conosciamo da tempo per una confezione di guanti si sta andando verso i 14-15 euro".

Si chiede quindi l'intervento contro la speculazione: "Chiunque abbia nei magazzini guanti acquistati prima del lockdown li metta a disposizione delle strutture che ne hanno davvero bisogno, quello delle Rsd e delle Rsa è un settore che va tutelato da quanti cercano di fare affari moltiplicando il prezzo di questi presidi. Abbassiamo i prezzi dei guanti sterili, non è possibile andare avanti così".

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