Ancora disagi negli uffici del Catasto: "Stop di due giorni per un guasto elettrico"

La denuncia dell'Unione Sindacale di Base che torna a sottolineare la situazione nei locali di via Corridoni

Ancora disagi all'interno dei locali in cui si trovano gli uffici del Catasto e la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Pisa. E l’USB - Unione Sindacale di Base interviene nuovamente minacciando anche un esposto in Procura.

Il motivo questa volta è un guasto all’impianto elettrico che ha tenuto fermi gli uffici per quasi due giorni: “Avevamo già messo l’accento su questa situazione - ribadiscono dall’USB - considerando che i locali in cui sono stati trasferiti sia il Catasto che la Conservatoria non solo non potevano essere adatti alla funzione svolta ma lavori eseguiti in fretta e probabilmente puntando al risparmio hanno fatto sì che disagi e disservizi si susseguissero con regolare frequenza. Prima l’impianto antincendio partito per caso, poi i condizionatori spenti d’estate ed ora questo ennesimo guasto elettrico che ha spento computer e riscaldamento e di cui tutti, dirigenti dell’Agenzia delle Entrate e proprietà (ex Poste Italiane), erano perfettamente a conoscenza”.

"E’ bene tener presente che la chiusura di questi uffici impedisce agli utenti e ai professionisti di consultare le banche dati immobiliari e non permette altresì ai notai di depositare atti di compravendita o addirittura trascrizioni ipotecarie con possibili danni anche patrimoniali" proseguono dal sindacato.

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“Fino ad ora niente si è mosso concretamente - sottolineano ancora dall'Unione Sindacale di Base di Pisa - con colpevoli ritardi dovuti a rimpalli di competenze fra le Poste proprietarie dell’immobile, dirigenti pubblici e coloro che dovrebbero eseguire le manutenzioni e le riparazioni. Tutto questo è sicuramente figlio di politiche dissennate e di scelte di tipo privatistico che dovevano eliminare clientelismi e corruzione. E invece la situazione è peggiorata in nome del risparmio a qualunque costo a scapito della sicurezza dei lavoratori e dei servizi al cittadino. Basti pensare che solo l’altro giorno si è verificato l’ennesimo arresto di funzionari e dirigenti delle Agenzie Fiscali (da cui dipendono Catasto e Conservatorie) per corruzione e turbativa d’asta. Per questo invitiamo anche i rappresentanti degli Ordini Professionali e le Associazioni di difesa dei Consumatori ad attivarsi affinché siano individuati i responsabili di questo stato di cose che devono rispondere alla collettività dei danni arrecati”.

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