Guide turistiche, Agilo risponde a Angt

L'abilitazione alla professione di Guida Turistica ha validità nazionale, si rassegni chi tenta di proteggere la casta e antichi privilegi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Con riferimento all'articolo da Voi pubblicato in data 21 luglio che riporta la posizione dell'Associazione Nazionale Guide Turistiche ci teniamo a specificare, per l'ennesima volta, che l'art. 3 della legge 97 del 2013 ha esteso l'ambito territoriale di validità dell'abilitazione alla professione di Guida turistica a tutto il territorio nazionale. Una sentenza del Tar e una del Consiglio di Stato nel 2017 hanno ribadito questo principio; quindi il comportamento e i toni della rappresentante di Angt non sono tollerabili e denotano la volontà di continuare a difendere antichi privilegi di casta ormai superati dalla normativa e dalla giurisprudenza oltre che dalle richieste del mercato. Una Guida abilitata a Lucca può esercitare con professionalità a Pisa e in Italia, nel pieno rispetto della Legge e il costante aumento della richiesta di servizi di Guida turistica può essere soddisfatto solo grazie alla presenza delle cosiddette Guide Nazionale. Quanto ai Free Walking Tours, Agilo da sempre si è espressa contrariamente a questa forma di lavoro, in quanto la professionalità delle guide deve essere riconosciuta e retribuita e tale attività "gratuita" deve essere vietata in quanto forma di concorrenza sleale. Ma mai e poi mai la deontologia professionale degli associati ad Agilo permetterebbe di assumere atteggiamenti come quello della rappresentante di Angt.

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