Le guide turistiche a Free Walking Tour Pisa: "Il vostro è lavoro nero"

La risposta dell'Associazione Nazionale Guide Turistiche allo staff che promuove visite guidate in città. Quest'ultimo aveva denunciato di aver sospeso l'attività dopo aver ricevuto delle intimidazioni

L'Associazione Nazionale Guide Turistiche, attraverso il suo presidente, Adina Persano, risponde allo staff di Free Walking Tours, che promuove passeggiate-visite guidate gratuite in città, il quale aveva denunciato come dallo scorso 8 luglio l'attività fosse stata sospesa per delle intimidazioni ricevute da una nota guida turistica Pisana.

"Non possiamo accettare che lo staff di Free Walking Tours - afferma Adina Persano - usi termini come intimidazioni o atteggiamenti dalle tinte mafiose rispetto a una collega guida turistica. Sulla vicenda si sollevano molteplici questioni. Innanzitutto la collega che non è abilitata per Pisa non può svolgere la sua prestazione a Pisa. Vorremmo ricordare per l’ennesima volta e speriamo l’ultima, che la Guida Nazionale non esiste in quanto non legiferata da nessuna legge dello Stato o Decreto Ministeriale che dir si voglia, quindi chi esercita al di fuori dell’ambito nel quale si è abilitato lo fa contravvenendo alle normative vigenti".

"Quando si menziona il fatto che dal Mibact (ora MIBAC) e dalla Regione hanno risposto che i Free Tours sono una 'attività valevole' - contuna la donna - sarebbe stato corretto indicare i nomi dei funzionari che avrebbero espresso questa opinione. In realtà sembra assolutamente incredibile pensare che qualcuno possa ritenere ‘valevole’ prestare servizio gratuitamente, almeno in apparenza, lasciando ai ‘clienti’ la possibilità di dare una mancia per il servizio reso. Sarebbe assurdo immaginare gli stessi funzionari e dirigenti che mettono a disposizione il loro lavoro e le loro competenze lo facessero gratuitamente, lasciando ai cittadini italiani la bontà di offrire un qualcosa se gli stessi si sono sentiti soddisfatti dell’operato del personale dello Stato".

Ma non è finita. "Questa situazione anomala - continnua la presidente dell'Associazione Nazionale Guide Turistiche - non si immagina legata all’azione di un singolo ma di un’organizzazione. Chi c'è dietro? A quale scopo si organizzano visite guidate gratuite, che poi gratuite non sono, perché si chiede denaro come ricompensa della prestazione svolta. Le domande che ci poniamo su questo punto, e a cui vorremmo delle risposte, sono diverse. Si è mai visto un architetto che aspetta in una piazza eventuali clienti per donare loro i propri progetti e poi attendere una mancia per il suo operato se questi incontrano la soddisfazione? Quest’ultimo elemento mette in discussione la deontologia e la dignità lavorativa della guida turistica".

Poi il duro attacco. "Diciamo la verità e chiamiamolo per nome: questo è mercato nero, caporalato culturale dove il Caporale è il factotum dell'associazione o dell’organizzazione e le guide, se sono guide abilitate, che si prestano a fare questi lavori, la manodopera intellettuale sfruttata, purtroppo consapevolmente. Al posto dei braccianti o di operai ci sono i professionisti e questo, dal punto di vista lavorativo e deontologico è ancora più grave perché nessuno obbliga a sottostare a queste regole ma è una libera scelta di chi la segue e accetta, solo per una mancetta. Chiediamo ai giovani colleghi di sottrarsi a questo cerchio di illegalità e di operare nella più totale trasparenza e onestà, ribadendo la dignità di un lavoro e di una prestazione degnamente remunerata e non raccogliendo solo qualche spicciolo di elemosina lasciata alla volontà e discrezionalità del cliente".

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