Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

I Cobas sullo sportello di ascolto per i dipendenti comunali

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L'amministrazione comunale., con la Asl, ha deciso di attivare  uno sportello di ascolto per dipendenti in difficoltà  e noi non possiamo che essere concordi.

Ma nel comunicato stampa diffuso dagli assessori Chiofalo ed Eligi non sono minimamente citate le criticità espresse dal sindacato nell'incontro in Comune che è stato fatto per altro senza dire che ci sarebbe stata una conferenza stampa

Noi non vi avremmo partecipato, tuttavia siamo costretti a entrare nel merito delle questioni

Da anni opera il cug, comitato unico di garanzia ma le decine di lettere inviate ai dirigenti e al segretario generale non hanno mai avuto risposta. I\le dipendenti si sono rivolte al cug sperando di trovare non solo ascolto ma soluzione a problemi che nascono dalla disorganizzazione imperante nella macchina comunale costruita su misura per il raggiungimento degli obiettivi di mandato del sindaco e ben poco per rispondere alle richieste dei cittadini e dei lavoratori

Non dare seguito alle richieste del personale delegittima lo stesso Cug e alla fine alimenta un clima di malessere che attanaglia numerosi dipendenti, un malessere che nasce dalla sfiducia verso numerosi dirigenti e l'amministrazione comunale sorda ormai alle richieste dei suoi lavoratori

Un Ente diviso a compartimenti stagni con le valutazioni (dalle quali dipende anche la erogazione di parte del salario) decise dai dirigenti senza un organismo super partes che permetta al singolo dipendente di fare un ricorso e ottenere una revisione della "pagellina", costringendoci solo a un ricorso per via giudiziaria che ha tempi lunghi e costi elevati

Non ci possiamo ridurre a parlare di difficoltà relazionali perché i principali problemi scaturiscono proprio dalla organizzazione degli uffici e dei servizi che ricordiamo non è oggetto di contrattazione con il sindacato e viene subita dal personale

Carenza di organico, carichi di lavoro disuguali, responsabilità scaricate da dirigenti a dipendenti, disparità di trattamento economico in alcune direzione anche tra personale con uguale livello e funzioni, servizi al collasso e senza personale, una dotazione organica  che guarda solo ad una minima parte del comune e non alla sua totalità (a prescindere dai blocchi per le assunzioni che nel 2016 permetteranno di sostituire solo un dipendente su 4 che andranno in pensione)

Non basta quindi uno sportello di ascolto, occorre la volontà di ascoltare e recepire le richieste dei lavoratori e del sindacato, agire per risolvere i problemi, l'esatto contrario di quanto avviene a Palazzo Gambacorti.

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