Cronaca

Il Manganello e Polizia Municipale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La 'illuminante' lettura del programma di mandato del Sindaco Conti induce ad alcune riflessioni. Peccato che la gran parte del panorama politico, culturale e sindacale sia silente rispetto all'utilizzo della Polizia Municipale a fini prevalentemente di ordine pubblico, nel rispetto  non solo di ordinanze imbarazzanti (a dir poco) come quelle riguardanti il centro storico ma  di una visione securitaria che ormai accomuna gran parte dell'arco parlamentare.

La Polizia Municipale noi vorremmo utilizzarla soprattutto ad altro fine, per esempio contro l'abusivismo edilizio e il lavoro nero, nei quartieri periferici. La società è cambiata ragion per cui sarebbe anacronistico rivendicare per la Municipale il ruolo del vecchio vigile urbano, ma è altrettanto vero che negli ultimi anni si è spinto (anche con le precedenti amministrazioni a guida Pd) sul pedale dell'acceleratore verso una polizia municipale utilizzata per compiti più propriamente delle forze di polizia. Quelle forze di polizia sono richiamate dalla legge 121/81 dalla quale la polizia municipale è volutamente esclusa.

La Polizia Municipale, per gli enti locali in generale, non è più una delle risorse dell'amministrazione ma è divenuta vero e proprio 'strumento' utilizzato dai politici di turno per perseguire i propri obiettivi, indipendentemente dalle funzioni attribuite dal nostro ordinamento. Così accade che l'amministrazione ignorando le reali competenze della Municipale, invece di rivolgersi a Prefettura e Questura, ha deciso di impiegare gli agenti per l'ordine pubblico dimenticando che il Comune non è il soggetto preposto alla tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Si tratta di competenze banalmente stabilite dalla nostra Costituzione.

Nel programma di mandato del sindaco, sul fronte della Municipale, si prevede di:

  • Istituire un tavolo di lavoro per la predisposizione dei regolamenti di polizia urbana, polizia municipale. Il regolamento sulla Poliza Municipale però non esiste, come non esistono regolamenti minori, esempio sulla destinazione degli oggetti rinvenuti  e mai restituiti o  sulla merce  sequestrata che potrebbe essere donata a onlus, cooperative, realtà sociali, bisognosi. Non esiste un regolamento interno alla Polizia Municipale che spieghi come i vigili debbano essere vestiti e/o armati, non esistono molte procedure se non quelle chieste e ottenute dai Rappresentanti dei lavoratori alla sicurezza. Non esiste, o meglio esiste ma è del lontano anno 1956, il regolamento di Polizia Urbana. Un regolamento non si approva in pochi giorni, necessiterebbe della partecipazione attiva degli agenti e non calato dall'alto o scopiazzato da Enti locali del Nord a guida Leghista.
  • Aumentarne l’organico degli agenti. Il piano occupazionale prevede infatti un forte incremento di agenti (31) ma intanto nei prossimi  2\3 anni ci saranno tanti pensionamenti (circa una ventina). La coperta continua ad essere corta.
  • Potenziare la dotazione degli agenti che potranno essere usate dopo appositi corsi di formazione (spray e mazzette). Il manganello, o mazzetta come la si voglia definire, non è uno strumento di difesa come lo spray. Gli agenti della Municipale avranno una tutela giuridica, come Polizia e Carabinieri per i quali non esiste neppure il codice di identificazione nei reparti utilizzati per l'ordine pubblico? Ma soprattutto a cosa serve il manganello? Non alla Municipale. Certo che la visione della Pm ormai è in linea con i requisiti richiesti dall'ultimo concorso (le prove ginniche come ai Littoriali di epoca fascista preferiti alla conoscenza dei codici civili, penali, della strada). Ricordiamoci che gli agenti della Mucniapale non hanno le stesse tutele giuridiche ed economiche delle forze dell'ordine, ma le amministrazioni locali  vogliono trasformarli in le forze dell'ordine con compiti repressivi (utili quando non si investe piu' nel sociale). I vigili non possono ancora accedere al sistema interforze (sdi), o meglio con il nuovo decreto sicurezza lo potranno fare solo i comandi in città con più di 100 mila persone, a meno che la Giunta non lanci una campagna straordinaria per le nascite (anche questa ispirata al ventennio?) sotto la Torre pendente. Agli uffici comunali, Municipale inclusa, servono collegamenti con tutte le banche dati che invece non ci sono. Di questo l'Amministrazione dovrebbe occuparsi e in fretta. Se poi volessimo acquisire nuovi strumenti perchè non investire nella videosorveglianza a tutela del patrimonio pubblico e privato o nei droni per combattere l'abusivismo edilizio? 
  • Introdurre il turno di notte. Peccato che il turno notturno esiste già dal 2015. Prevede di intervenire sugli incidenti stradali passati dalla questura di Pisa, al fine di liberare pattuglie dei carabinieri e della polizia che avrebbero il compito di vigilare sulla sicurezza notturna. L'assessore non conosce la realtà dei fatti?
  • È allo studio la fattibilità organizzativa ed economica per l’attuazione di un progetto 'unità cinofila'. Noi amiamo gli animali e non vorremmo finissero nel dimenticatoio come il:gabinetto scientifico, mai usato (36 mila euro) anche per il mancato accesso alla banca dati della Polizia e dei Carabinieri. Solo in pochi casi può essere usato, ma sarebbe interessante sapere quanti fotosegnalamenti hanno fatto dal momento dell'acquisto. Nuvola (ex street control oltre 10 mila euro), targa 193 (2 pezzi oltre 10 mila euro) o sarebbe stato utilissimo, permette di vedere su strada auto non assicurate, non revisionate e rubate. Questo si sarebbe un bel servizio da potenziare per migliorare anche la sicurezza stradale.
  • Adeguare la sede della Polizia Municipale o, in alternativa, valutare l’opportunità di uno spostamento in altra sede. In questi giorni con i soldi stanziati dalla Giunta precedente, che di errori sulla Sesta Porta ne ha fatti tanti, stanno sistemando la cella di sicurezza per renderla finalmente agibile ed operativa. Ma la Giunta non conveniva fino a poche settimane fa sulla necessità, e l'urgenza, di trasferire la Municipale dalla sesta porta ad altra sede? Hanno già cambiato idea?
  • Creare un nucleo antidegrado nel centro storico e operativo anche sul litorale. In realtà esistono già. Per mesi ci sono stete giornalate con il sequestro di articoli sulle spiagge. Al mercato Paparelli i venditori abusivi sono spariti dal febbraio del 2018 idem i mendicanti. i controlli dai cinesi alla stazione e le chiusure dei minimarket sono stati regolarmente fatti anche con la giunta precedente. Insomma a forza di nuclei quando compreranno un bel passamontagna bianco con lo stemma del pegaso per fare anche le teste di cuoio?
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