Cronaca Cep / Via Tiziano Vecellio

Campini del Cep, solo parole: "L'ennesima beffa per i quartieri popolari"

I consiglieri comunali di Una città in comune-Prc Ciccio Auletta e Marco Ricci hanno denunciato la situazione dell'impianto sportivo del quartiere popolare pisano, inaugurato lo scorso maggio a pochi giorni dalle elezioni amministrative

Marco Ricci e Ciccio Auletta

"Una storia iniziata male e che sta finendo peggio. E’ questo quello che è emerso ieri pomeriggio in Consiglio Comunale dalle risposte date dall’assessore Sanzo ad una nostra interpellanza". Affrontano la questione dei 'campini' del Cep i due consiglieri di Una città in Comune-Prc Ciccio Auletta e Marco Ricci che fanno il punto sui lavori degli impianti sportivi nel popoloso quartiere pisano.

"Ad oggi non c’è alcuna garanzia sulla effettiva realizzazione del secondo lotto degli impianti sportivi, a causa della mancanza di risorse, mentre la previsione sul terzo lotto che prevede la realizzazione di un campo di calcio a 11 è completamente scomparsa, si dice da parte dell'amministrazione che non sia mai esistita - sottolineano i due consiglieri - i proclami da campagna elettorale fatti dall’amministrazione e dalla maggioranza per mesi e mesi si sono sciolti come neve al sole, e per l’ennesima volta agli abitanti del Cep restano solo le promesse".

"Ad oggi infatti non sono utilizzabili i campi realizzati con il primo lotto dei lavori (campo a 7 e a 5) per mancanza del collaudo tecnico amministrativo, e probabilmente non lo saranno comunque fino a fine 2014 perché prima di tale data non sarà fatto e concluso il bando pubblico per l’assegnazione della loro gestione - aggiungono Auletta e Ricci - non solo, la realizzazione del secondo lotto previsto dal progetto (palestre sportive) non si sa se potrà mai avvenire, perché nonostante che si sia realizzata la gara per l’affidamento dei lavori, ad oggi non ci sono i fondi e non si ha la certezza sul loro arrivo".

Da Una città in comune puntano il dito contro l'inaugurazione degli impianti nello scorso maggio, a 15 giorni dal voto amministrativo, con un partita di calcio tra una squadra di abitanti del Cep e un'altra formazione capitanata dal sindaco Filippeschi, in una struttura che, denunciano Auletta e Ricci, non aveva nemmeno il collaudo statico, avvenuto solo mesi dopo. "A questo si aggiunge il danno per i cittadini di trovarsi senza i vecchi 'campini' e senza le nuove strutture sportive a lungo promesse - affermano i due consiglieri comunali all'opposizione - per inciso, ad oggi nemmeno le nuove case popolari sono state ancora completate. Le periferie di Pisa, dal CEP a Sant’Ermete, vengono trattate come serbatoi di voti e poi dimenticati. Si tratta di priorità politiche e la storia dei 'campini' del Cep conferma ancora una volta come le periferie e i quartieri popolari non sono il centro dell’azione di questa amministrazione se non a parole o con iniziative di propaganda".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Campini del Cep, solo parole: "L'ennesima beffa per i quartieri popolari"

PisaToday è in caricamento