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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca San Miniato

San Miniato, l'imprenditore e la mostra del tartufo: una storia bizzarra

Il Movimento Cinque Stelle ha raccolto la vicenda di un imprenditore desideroso di partecipare al bando per l'organizzazione della Mostra del Tartufo: tra ritardi e poca chiarezza alla fine ha rinunciato

Quando il dubbio ti assale e la fiducia viene a mancare. Una frase che racchiude in sè il senso di questo articolo che riportiamo per intero e che ci è stato segnalato dal Movimento Cinque Stelle di San Miniato che ha pubblicato sul proprio blog la vicenda di un imprenditore che ha raccontato alla stessa associazione ciò che gli era capitato.

"Qualche giorno fa ci ha contattato un imprenditore del comprensorio per raccontarci una sua bizzarra esperienza avuta quest’estate con San Miniato Promozione, la Fondazione nata per promuovere il territorio di San Miniato attaverso il suo sviluppo, turistico, culturale, ambientale e paesaggistico. Una volta ottenuta l’autorizzazione del protagonista, abbiamo deciso di riportare la sua storia convinti che possa scaturire un utile dibattito nell’opinione pubblica.
Premessa: con l’intenzione di garantire l’anonimato di chi ci ha scritto, faremo riferimento a lui utilizzando il classico pseudonimo Mario Rossi.

Tutto ha inizio il 20 Luglio quando sulla stampa locale esce un articolo che recita: “Palatartufo, cercasi organizzatori eventi. La Fondazione San Miniato Promozione cerca soggetti interessati alla gestione del Palatartufo da allestirsi in P. zza Alighieri in occasione della Mostra mercato del Tartufo, per la realizzazioni di iniziative culturali e di promozione del territorio, quali concerti e conferenze.”
Evidentemente interessato, il nostro Mario Rossi si attiva e contatta San Miniato Promozione; la Fondazione risponde assicurandolo che in tempi brevi sarebbero state inviate le richieste dei progetti a tutti gli interessati, fra questi progetti sarebbe poi stata effettuata la scelta.
Mario Rossi, in procinto di chiedere un finanziamento per l’investimento, attenderà tutta l’estate questa benedetta richiesta, per l’esattezza fino al 9 Settembre quando finalmente riceve l’agognata email. Tralasciando i particolari tecnici riguardanti il tendone e tutte le altre strutture che San Miniato Promozione avrebbe concesso in uso nonchè vincoli all’approvazione delle serate da parte dell’ufficio del Turismo, sono quantomeno due i singolari elementi che destano l’attenzione dell’imprenditore: da una parte la totale mancanza di ogni riferimento a cifre e costi d’appalto, dall’altra il perentorio termine entro cui il progetto completo di programmzione eventi avrebbe dovuto pervenire alla Fondazione: il 15 Settembre. 

In pratica poco più di 5 giorni (compresi Sabato 10 e Domenica 11 Settembre) sarebbero dovuti bastare al nostro eroe per pianificare la programmazione degli eventi per coprire quasi un mese di serate. Inoltre avrebbe dovuto chiedere un finanziamento, ai fini dell’investimento, “al buio” data la mancanza nel documento di qualsiasi riferimento a costi e cifre dell’operazione.
Indovinate com’è andata a finire? Il nostro imprenditore, non provvisto di virtù sovrannaturali, è stato costretto ad alzare bandiera bianca, abbandonando quindi tutti i suoi progetti e forse, ci permettiamo di aggiungere noi, anche un po’ di fiducia nel mondo di certe Fondazioni.

E questo è tutto. A margine di questa storia vengono spontanee alcune domande:

- Perché si è aspettato così tanto tempo per dare una risposta agli imprenditori interessati facendo uscire il “bando” a soli 5 giorni dalla scadenza del termine? Perché nel bando non c’era alcun riferimento ai costi dell’operazione? Certi maligni potrebbero pensare che non ci fosse da parte della Fondazione tutta questa voglia di assegnare l’appalto, forse perché in realtà lo si era già assegnato in gran segreto?

- Se, come tutto porta a presagire, fosse stato fatto tutto in regola, e realmente la gestione del Palatartufo fosse stata decisa seguendo le giuste scadenze, che modo è questo di trattare un imprenditore che decide di investire soldi a San Miniato? 

- Che rapporto c’è fra la Fondazione San Miniato Promozione e il Comune? Che bisogno c’era di andare a costituire ex-novo una Fondazione privata per la promozione del territorio di San Miniato, quando esiste già l’assessorato al Turismo e un ufficio del Comune preposto a farlo? Sempre i soliti maligni potrebbero insinuare che un ente privato abbia meno vincoli di trasparenza rispetto un ufficio pubblico.

Questi maligni sono terribili."

 

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