Inaugurata la ciclopista del Trammino

Cerimonia e passeggiata in bici da San Piero a Grado per celebrare il collegamento fra Pisa ed il litorale

Si è svolta stamani, 8 agosto, come da programma, l'inaugurazione della ciclopista del Trammino, con il taglio del nastro a San Piero a Grado e la successiva passeggiata in bici. A seguire cerimonia anche in Piazza delle Baleari, per celebrare il nuovo allestimento dell'area. 

"Ogni inaugurazione - ha detto il sindaco Michele Conti - è la fase finale di un processo lungo e laborioso. Quando si tratta di un’opera pubblica siamo di fronte a un momento di festa per tutta la comunità. Perché il territorio in cui viene realizzato qualunque intervento, dal più piccolo al più grande, si arricchisce di una nuova infrastruttura che porta sviluppo, migliora la qualità della vita di tutti noi, fa nascere nuove opportunità".

In prima fila il primo cittadino ha tagliato il nastro, con l'assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa e l'assessore all'urbanistica Massimo Dringoli. Presenti le varie autorità locali, fra cui anche il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani ed il presidente del Consiglio Comunale di Pisa Alessandro Gennai, più il presidente della provincia Massimiliano Angori. 

"Oggi celebriamo un’opera importante e strategica per il nostro territorio - ha proseguito Conti - la ciclopista significa collegare Pisa al suo mare, vuol dire incentivare la mobilità sostenibile, rappresenta una nuova freccia al nostro arco della promozione turistica, rappresenta il ricongiungimento alla storia e alla tradizione della comunità pisana ripensando ai nostri nonni che dalla città raggiungevano le spiagge del Litorale salendo sul Trammino". Ha voluto dare poi un taglio alle polemiche dei giorni scorsi: "Oggi è un giorno di festa e non c’è spazio per le polemiche: chi ha avuto l’idea, chi l’ha progettata, chi ha trovato una parte dei finanziamenti e chi l’ha realizzata, ognuno per la propria parte, ha permesso di essere qui oggi a tagliare il nastro".

"Ecco il senso dello sviluppo che vogliamo - ha detto Eugenio Giani - oggi facciamo un altro grande passo avanti verso una Toscana più veloce, sostenibile e connessa. Il tracciato va nella direzione della valorizzazione della mobilità sostenibile e del potenziamento di un turismo che si riappropri del valore dell’ambiente". Per Alessandro Gennai si tratta di "un sogno che si avvera". 

Ciclopista del Trammino: la scheda

E' lunga quasi dieci chilometri e si sviluppa lungo l’antico tracciato del tram su rotaie, da cui prende il nome, che ha terminato le corse negli anni ’60; comprende il tratto da La Vettola (via vecchia Livornese) alla stazioncina di Marina di Pisa. Il 2 agosto 2019 il Comune di Pisa aveva approvato il progetto esecutivo della 'Ciclopista del Trammino' e i lavori, espletate dalla società strumentale Pisamo le gare per l’affidamento, erano iniziati il 15 dicembre 2019. L’importo complessivo è pari a 2.843.809,19 euro, finanziati per il 60% con risorse comunali e il 40% con contributo regionale POR FESR 2014-2020. L’intervento rientra nel progetto più ampio di 'Ciclopista dell’Arno', inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici 2019-2021, per un costo complessivo di 6,7 milioni di euro che comprende anche la realizzazione, tra l’altro, del 'Ponte Ciclopedonale Cisanello e tratti limitrofi' e altri tratti a completamento dell’asse ciclabile est-ovest.

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La larghezza della pista anziché di 3 metri, previsti per piste di maggiore importanza a doppio senso, è stata realizzata di 3,5 metri per consentirne la fruizione anche a chi svolge attività podistica. Sono state realizzate aree di sosta in corrispondenza delle vecchie stazioni ferroviarie di San Piero a Grado, Marina Bocca d’Arno e Marina di Pisa, attrezzate con panchine, tavoli da picnic, fontanelle, rastrelliere per biciclette e contenitori per rifiuti. Dove possibile, i vecchi pali di armamento sono stati ripristinati e conservati a memoria del vecchio tracciato che, per circa metà della sua lunghezza, era coperto da folta vegetazione invasiva sviluppatasi spontaneamente, compresi alberi di alto fusto. Alcuni alberi sono stati lasciati, ove possibile, per ombreggiare il percorso e senza pregiudicare la sua percorribilità.

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