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Mercoledì, 29 Maggio 2024
Cronaca Pontedera

Inaugurato a Pontedera il 'Giardino per un futuro senza discriminazioni'

Il primo albero messo a dimora è stato dedicato a Giuseppe Dani, fattore di Colleoli che salvò una famiglia ebrea e riconosciuto Giusto tra le Nazioni

E' stato inaugurato stamani all’ITIS Marconi di Pontedera 'Il giardino per un futuro senza discriminazioni', realizzato dagli studenti e dalle studentesse del progetto 'Vivere la storia'. L'iniziativa 'Coltivare la memoria' è stata associata alla Giornata internazionale dei 'Giusti dell'Umanità' e il primo albero messo a dimora è stato intitolato a Giuseppe Dani, fattore di Colleoli che salvò una famiglia ebrea e riconosciuto Giusto tra le Nazioni. Nel corso della mattinata sono intervenuti sia i discendenti di Dani, sia quelli della famiglia che fu coraggiosamente salvata.
Il progetto della scuola prevede la realizzazione di un giardino nell'area verde vicino al fiume, con la piantumazione di sei ulivi nel periodo tra marzo e maggio, con l'obiettivo di intitolarli a uomini e donne che si sono distinti, in passato, per meriti morali.

Gli studenti impegnati in questo percorso sono stati coordinati dalle professoresse Leonella Cerretini, Francesca Gori e Letizia Puma. L’iniziativa si è aperta con un momento di riflessione nell'Aula Magna della scuola, con gli interventi di Pierluigi Robino, dirigente dell'ITIS Marconi, di Francesco Mori, assessore alle Politiche educative e scolastiche del Comune di Pontedera, le letture a cura degli studenti e delle studentesse di 'Vivere la storia', le testimonianze in ricordo di Giuseppe Dani, Giusto tra le Nazioni, da parte di Miriam Cividalli, Sara Cividalli, Anna Cividalli, Cristina Dani, Lucia Dani, Maria Dani e, infine, nel giardino esterno, si è svolta la piantumazione dell'albero e l'intitolazione a Giuseppe Dani con l’intervento dei Carabinieri Forestali. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Pontedera.

"Un momento significativo - ha detto l'assessore alle Politiche educative del Comune di Pontedera Francesco Mori - perchè ha messo insieme la comunità scolastica, le istituzioni e i familiari, che hanno portato la testimonianza diretta della vicenda. Una vicenda che mette in evidenza il rigore etico e l'umiltà d'animo del fattore Dani. Un esempio di capacità di riconoscere l'uomo in ogni uomo che si incontra e di fare quello che si doveva fare in quel momento".
'II giardino per un futuro senza discriminazioni' sarà un luogo per la città, un'area vivibile aperta a tutti.

 
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