Cronaca San Giusto / Piazzale D'ascanio, 1

Aeroporto Galilei: taglio del nastro per la nuova pista principale

Un investimento da 19 milioni di euro e un cantiere grande come 190 campi di calcio per una serie di interventi realizzati a tempo record. Obiettivi: voli intercontinentali e riduzione dell'impatto acustico sulla città

"Un impegno mantenuto nei confronti della città ma anche nei confronti degli azionisti". Con queste parole Gina Giani, Amministratore delegato e Direttore generale di Sat spa, ha inaugurato oggi la nuova pista principale dell'aeroporto Galilei. Una pista di 3 chilometri che consentirà la partenza e l'atterraggio di voli intercontinentali e i cui lavori, realizzati in totale autofinanziamento da Sat Spa, hanno richiesto un investimento complessivo di 19 milioni di euro.

Una serie di interventi sulla pista principale che ha preso avvio nel novembre del 2014 per essere completata, a tempo di record, dopo nemmeno 5 mesi. "Un lavoro complesso - ha spiegato la Giani - con un cantiere grande come 190 campi di calcio e un impiego di uomini e risorse davvero eccezionale. Avevamo promesso una nuova e importante opera infrastrutturale e oggi finalmente la presentiamo alla città. La nuova pista principale del Galilei è un nuovo asset che dota l'aeroporto di infrastrutture adeguate alle sue strategie di sviluppo".

I lavori hanno seguito diverse linee guida. Innanzi tutto è stato realizzato un raccordo tra la pista principale e quella secondaria, pista, quest'ultima, che ha permesso di non interrompere l'attività dell'aeroporto. "Se per realizzare la nuova pista avessimo dovuto chiudere - ha affermato l'Ad di Sat - si sarebbe andati incontro alla perdita di circa 16milioni di euro e di un milione di passeggeri. Inutile dire che sarebbe stato un bel problema non solo per gli azionisti, ma anche per la città". In secondo luogo è stata riqualificata la pavimentazione della pista principale e sono state adeguate le superfici di sicurezza. Il piano degli interventi ha anche riguardato l’adeguamento impiantistico e delle luci di pista che consentono il miglioramento dell’operatività dello scalo in condizioni di bassa visibilità.

Il nuovo raccordo, realizzato all’estremità sud delle piste di volo, permetterà inoltre un anticipo della corsa al decollo di circa 325 metri. In questo modo sarà ridotto l’impatto acustico sulla città. Tecnicamente si parla di arretramento dell’isofona dei 60 decibel, la soglia critica. Più è vicina all’aeroporto e meno i rumori vengono avvertiti nel contesto urbano. "Prima l'isofona arrivava fino alle spallette dell'Arno - ha detto la Giani - con questo intervento gli aerei arriveranno a sorvolare la città ad un'altezza di 1.500 piedi (prima erano 800) e questo permetterà di contenere l'isofona dentro il sedime aeroportuale".

L'Ad ha poi affrontato la questione di Via Cariola. "Contemporaneamente ai lavori sulla nuova pista - ha continuato la Giani - abbiamo portato avanti un processo di delocalizzazione di questi nuclei familiari. Abbiamo già trovato un accordo con 24 delle 44 famiglie interessate dal problema, presto troveremo una soluzione anche per le altre". L’insieme dei lavori consente il passaggio della pista principale dalla prima alla seconda categoria. «L’obiettivo ora - ha concluso l’ad di Sat - è la terza categoria entro 24 mesi».

All'inaugrazione della nuova pista erano presenti anche il presidente di Enac, Vito Riggio, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, il comandante della 46^ Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare Gen. Roberto Boi, i vertici di Sat Spa e Corporacion America, che in qualità di azionista di maggioranza ha promosso un progetto di fusione tra Sat e AdF, la società di gestione aeroportuale dell’Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze.

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