Cronaca

Sanità: a Pisa la prima 'Officina trasfusionale' centrale della Toscana

Inagurata venerdì mattina l'Officina trasfusionale di area vasta nord-ovest. E' la prima delle tre strutture, una per area vasta, previste in Toscana. Produrrà emocomponenti e plasma. Marroni: "Necessario centralizzare per ragioni di qualità e sicurezza"

Prevenire la criticità delle scorte di sangue grazie a una 'emoteca informatica' e raggiungere gli standard europei nella produzione di emocomponenti e di plasma. Sono questi i due obiettivi che si intende raggiungere con l'Officina trasfusionale di area vasta nord-ovest. La struttura, la prima del genere in Toscana, è stata inaugurata questa mattina.

“Un'inaugurazione importantissima - ha detto l'assessore regionale alla Sanità, Luigi Marroni - per diversi motivi. Due anni fa la Regione ha deciso di  razionalizzare il sistema toscano dei servizi. Quel progetto prevedeva anche la riorganizzazione della filiera del sangue, non tanto il sistema di raccolta, che invece funziona molto bene, ma soprattutto la parte relativa alla lavorazione degli emoderivati. All’epoca esistevano circa 27 centri di lavorazione in ognuno dei maggiori ospedali toscani. Oggi la tendenza è invece quella di centralizzare la lavorazione degli emocomponenti, per ragioni di qualità e sicurezza: lavorare il sangue è infatti un processo sempre più complesso e regolamentato. Da qui la decisione di fare, da circa 27 centraline toscane, 3 grandi centrali. Oggi abbiamo realizzato solo la prima, ora dobbiamo andare avanti nella realizzazione del progetto".

La struttura è stata realizzata su una superficie di circa 1000 metri quadrati, completamente ristrutturata ed organizzata in ambienti dedicati alle varie fasi della lavorazione secondo la sequenza dei flussi di lavoro, in maniera da effettuare un efficace clinical risk management. Le procedure informatiche sono state ridisegnate per risultare coerenti con il flusso di lavoro e per consentire sia ai Servizi trasfusionali che al Centro regionale sangue la completa tracciabilità del sistema.

"Per la prima volta in Italia - ha detto Valentina Molese direttore del Centro regionale sangue - abbiamo un sistema informativo dedicato al sangue. E oggi verrà presentata la bacheca informatica in cui tutti vedranno quanto sangue c'è a livello regionale. Non è finita, abbiamo ancora tante cose da fare e c'è ancora tanto lavoro da compiere ma il passo di oggi è un grande passo verso il futuro".

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