Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca San Rossore

Route Nazionale Agesci, "il futuro è oggi": gli scout portano il loro coraggio a San Rossore

Giovedì pomeriggio una cerimonia molto partecipata nella quale sono stati ripetuti i principi alla base del mondo scout, valori come la salvaguardia dell'ambiente, la pace, la condivisione. Da venerdì le tavole rotonde e l'inizio della stesura della Carta del Coraggio

Una distesa di camicie celesti, poco più in là i colori arcobaleno delle tantissime tende che popolano una porzione del parco di San Rossore. La Route Nazionale Agesci ha preso il via ufficialmente ieri pomeriggio con la cerimonia di inaugurazione. Sul palco in tanti si sono alternati ai microfoni per lanciare il messaggio di questa Route. Una sola parola ha echeggiato più volte in mezzo alla natura, la parola chiave di questo imponente raduno: coraggio. Il coraggio di amare, il coraggio di essere chiesa, il coraggio di essere cittadini, il coraggio di farsi ultimi, il coraggio di liberare il futuro. Già il futuro che in tanti, specialmente i giovani, vedono incerto, ma che proprio da questa Route vuole più che mai diventare una certezza.

"Nella città che vogliamo - hanno detto gli scout sul palco - non c'è alto e basso, non c'è destra e sinistra, tutti sono legati in modo solidale, gli uni con gli altri. Qui oggi ci unisce il coraggio, il coraggio che talvolta rimane sopito ma per fortuna non siamo soli, ci aiuta il fatto che siamo insieme, perchè il futuro è oggi".

Sul palco si sono alternate le autorità che hanno portato il saluto ai ragazzi. "E' una cosa magnifica. Il nostro paese ha bisogno di questa energia e di coraggio, di speranza per ritrovare una vera dimensione collettiva, la dimensione di stare insieme - ha affermato il governatore della Regione Enrico Rossi - questo bellissimo parco era una tenuta di caccia reale, chiusa al pubblico. Nel 1999 il presidente Oscar Luigi Scalfaro la donò alla Regione Toscana restituendola e rendendola disponibile a tutti. Penso che quando abbiamo detto sì a questa manifestazione abbiamo interpretato bene l'idea di quel grande presidente. Qualcuno voleva questa riserva chiusa noi la vogliamo aperta, aperta ai giovani. Sono sicuro che voi saprete rispettarla e viverci pienamente la vostra esperienza".

"Ci vuole coraggio per chiedere un cambiamento che è urgente, per chiedere una via, una scelta, un progetto - ha detto sul palco il primo cittadino di Pisa Marco Filippeschi - da sindaco chiedo un cambiamento ed è proprio dalle città che si deve ripartire".
A fare gli onori di casa naturalmente il presidente dell'Ente Parco Fabrizio Manfredi: "Ospitare un evento come questo rientra nell'ambito delle missioni di un parco come il nostro. Voi sarete una parte importante della classe dirigente di domani, abbiamo bisogno del vostro coraggio che sono convinto declinerete nella salvaguardia dell'ambiente e nei valori della pace". A rappresentare la Chiesa l'arcivescovo di Pisa Giovanni Paolo Benotto, seduto accanto al cardinale Giuseppe Betori. "Non dobbiamo, non dovete avere paura - ha detto Benotto - ma non perchè siamo chissà chi, siamo tutti fragili, ma con noi abbiamo il Signore che è la nostra forza e la nostra speranza".

Sul palco tanti canti che hanno fatto risuonare il leitmotiv di questa Route: su tutti la canzone ufficiale 'Le strade del coraggio', cantata da tutti gli scout: "E' giunta l'ora, è giunto il momento, di essere protagonisti del nostro tempo...", poi l'inno di Mameli e l'inizio della Route che oggi si animerà con le tavole rotonde in programma.

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