Cronaca

Multe, gli incassi 2014: Pisa 6° capoluogo in Italia per spesa pro capite dei patentati

Pubblicata la classifica del Sole 24 Ore in merito agli introiti dei comuni capoluogo di provincia, sia per il totale annuo del 2014 che per costo a testa per ogni patentato residente a Pisa. Calano gli incassi globali, a pagare sono turisti e pendolari

Netta flessione per gli introiti comunali derivanti dalle multe. Lo dice il Sole 24 Ore con la classifica 2014 che valuta il flusso di risorse in entrata per questo capitolo del bilancio: per l'anno appena trascorso Pisa ha riscosso dalle violazioni stradali 5,9 milioni di euro, il 9,4% in meno rispetto il 2013, dove gli incassi erano stati pari a 6,5 milioni. Una cifra comunque di tutto rispetto, specie se consideriamo le altre città toscane: Firenze 33,1; Prato 6,3; Pistoia 4,4; Lucca 3,8; Siena 1,9; Grosseto 1,8. A far ricoprire però a Pisa la 6° posizione a livello nazionale è il dato della spesa per singolo patentato residente nel comune: 101,1 euro, dopo la 8° posizione del 2013 con 112,7 euro procapite.

Messa così sembra che ogni residente del comune di Pisa con la patente paghi 101 euro all'anno per le multe. Per l'assessore Serfogli il dato è "fuorviante perché il quotidiano divide il totale delle multe per il numero dei patentati residenti a Pisa, come se a prendere le multe fossero solo i residenti. Invece Pisa è una città che ogni giorno attrae turisti e lavoratori residenti fuori Comune". Sarebbero quindi loro a pagare il grosso delle sanzioni: "Del totale solo il 18% viene comminata ai pisani. In particolare nel 2014 su 5,2 milioni di euro di sanzioni riscosse, 4,3 milioni di euro sono state a carico dei non residenti e solo 943mila euro a carico dei pisani". Una buona notizia per i residenti, un po' meno per i pendolari che a Pisa lavorano e per i turisti, che si trovano a pagare un conto aggiuntivo per la loro vacanza.

I motivi del calo delle entrate sono diversi secondo il Sole 24 Ore, divisibili comunque in due fattori: la scarsa propensione a pagare le multe, dovuta ai ritardi della macchina pubblica alla riscossione e alle difficoltà economiche percepite dai cittadini, ed alla misura dell'autunno 2013 dello sconto del 30% per chi paga entro 5 giorni dall'arrivo del verbale. Quest'ultimo infatti colpisce le aree dove le multe si sono sempre pagate e con tempismo. Spiega Serfogli che "a Pisa questo provvedimento ha avuto l’unico effetto di diminuire gli introiti perché sulla lotta all’evasione già dal 2004 con lungimiranza abbiamo scelto la strada della società 'in house' fondando la Sepi, così il nostro comune è fra quelli con le migliori performance per la capacità di riscossione delle sanzioni dell’anno di competenza e degli arretrati".

La flessione di introiti grava sulle casse comunali, in quanto si tratta di risorse destinate ad opere pubbliche. In particolare il Comune ha previsto che il 50% delle risorse così raccolte venga utilizzato per i miglioramenti della sicurezza stradale, suddiviso in manutenzioni (25% del totale), segnaletica stradale (12,5%) e Polizia Municipale (12,5%) con progetti specifici per migliorare la sicurezza. Il restante 50% viene utilizzato dal Comune di Pisa per pagare i servizi come asili, trasporti, pulizia, sociale.

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