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Incendiato da ignoti storico negozio di abbigliamento: "Duro colpo, ma non mollo"

Dato alle fiamme il 6 gennaio 'Immagini' di Michele Lorenzetti ad Arena Metato. Danni per oltre 200mila euro

"Non so ancora come, ci vorrà qualche mese per ripartire, ma non voglio darla vinta a questi delinquenti: non mollo". Michele Lorenzetti deve ancora metabolizzare la follia distruttiva che lo ha travolto, un atto che ha shockato la frazione di Arena Metato a San Giuliano Terme, ma anche molti clienti da tutta la provincia di Pisa e non solo. Ignoti, intorno alle 22.45 della sera del 6 gennaio, hanno dato fuoco allo storico negozio di abbigliamento 'Immagini' di via del Popolo.

Il punto vendita da uomo è andato completamente bruciato, danneggiato anche il vicino outlet. Dalla furia distruttiva si è salvato solo il negozio da donna. Michele, il titolare, aperto da 37 anni ed una istituzione cittadina, stima "danni per oltre 200mila euro. Il 7 gennaio avremmo riaperto sfruttando la zona gialla, avevo già ricevuto molte chiamate di clienti e amici. Dopo un anno come quello passato, questa è stata una mazzata grossa. Fino a ieri non avevo nemmeno la forza di parlarne... oggi sto un po' meglio".

E' ancora scosso il conosciuto e stimato 55enne, ma la forza e la voglia di ripartire sta già prendendo il posto dello sconforto. Anche se è dura. "Mi sveglio la mattina pensando 'mi hanno bruciato il negozio'. Lo avevo messo in piedi da solo, ho cominciato a fare questo lavoro a 18 anni. Era un negozio particolare, con merce che si trova poco e con arredi vintage, era unico. Recuperare è un lavoro lungo, credo impossibile: il negozio da uomo è finito, almeno per questa stagione invernale. Vedrò se posso recuperare merce dall'outlet. Ho un altro fondo in zona, devo valutare se riaprire cambiando posizione. Intanto ora sono in corso le perizie per l'assicurazione".

Trovare chi è stato e sapere perché lo ha fatto, il pensiero fisso di Michele. Appare evidente che ad agire siano state persone 'con esperienza'. Indaga la Polizia, con il reparto scientifico. Raccolte le immagini delle telecamere. Sul posto sono stati trovati anche i materiali usati per l'attentato: "Con una lama - spiega il commerciante - hanno tagliato la guarnizione, poi con una mazza hanno spaccato la vetrata. Infine hanno incendiato con qualcosa di forte, alle 23 un ragazzo ha provato ad intervenire con un estintore, ma il fuoco non si spegneva. E' un gesto gravissimo, fatto per distruggere, una roba da racket, per rovinarmi. Non me lo so davvero spiegare, non ho mai avuto contrasti con nessuno".

"Voglio ringraziare i tantissimi che mi hanno espresso solidarietà - conclude Michele - mi ha fatto tanto piacere. Voglio denunciare pubblicamente quanto accaduto perché è un atto grave, se c'è una banda di balordi in giro va assolutamente fermata". 

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