Cronaca

Piromane del Serra, Taccola: "Solo un aiuto ai Carabinieri, non ho colpevolizzato il ciclismo"

L'assessore precisa il senso delle sue affermazioni. Intanto il consigliere comunale della Lega Giobbi chiede le dimissioni

Un lungo post pubblicato su Facebook in cui l'assessore di Vicopisano Andrea Taccola effettua alcune precisazioni riguardo alle dichiarazioni sul piromane del Monte Serra nel corso di una conferenza stampa nel Comune di Pontedera, dichiarazioni che hanno scatenato un putiferio mediatico con una categoria, quella dei ciclisti, che si è sentita inevitabilmente toccata dalle affermazioni.

L'assessore in conferenza: "E' stato un uomo solo, era in bici".

"Ieri mattina (sabato, ndr) ho partecipato ad una conferenza stampa organizzata dal Comune di Pontedera che ha coordinato una serie di iniziative a sostegno degli aiuti al Monte Pisano devastato dall’incendio della scorsa settimana - scrive Taccola - alla fine della conferenza mi è stato chiesto se sapevo qualcosa sugli sviluppi delle indagini e su alcune piste seguite. Ho risposto che non sono al corrente delle indagini. Quello che ho visto l’ho dichiarato al comandante della Stazione dei Carabinieri di S.Giovanni alla Vena. Per chiarire ho detto queste testuali parole: 'Lunedì 24 settembre u.s. alle ore 20,15 circa ero a camminare in Località Crespignano (tra Caprona e La Corte) nel buio della zona ho visto un uomo da dietro e non in faccia che aveva una mountain bike, aveva adagiato per terra la bicicletta lungo la sponda del fosso ed era anch’esso seduto per terra rivolto verso l’altra parte del sentiero'. Non ho detto mai ai giornalisti che poi anche nel pomeriggio mi hanno interpellato che questa persona praticasse il ciclismo come sport in tutte le sue forme, ho detto solo che era un ciclista. Non ricordo a chi, se al mattino dopo la conferenza o a qualche giornalista nel pomeriggio, di aver affermato anche che per andare fino al Serra in bicicletta bisogna essere allenati quindi da qui a dire che con quello che ho raccontato abbia colpevolizzato il ciclismo inteso come sport ce ne passa considerato anche il fatto che vestito in quel modo difficilmente avrebbe potuto raggiungere il Serra. Chi mi conosce sa quanto a me piaccia il ciclismo, mai mi sarei permesso di puntare il dito su di una categoria che sicuramente mi riconosce come amico e passionista".

"Infine la mia affermazione rimane una mia testimonianza che può anche non essere riconducibile all’incendio ma un indizio che io ho voluto portare a conoscenza alle autorità che hanno la competenza di indagare - prosegue Taccola - in questo caso pur essendo un assessore del Comune di Vicopisano sono soprattutto un cittadino che ama il Monte ed il proprio territorio che ha voluto raccontare un episodio che può essere di aiuto agli inquirenti e nello specifico caso di una persona vista nel buio di quella sera in un posto che poi è andato anche a fuoco con l’incendio. Mi spiace di tutto questo baccano dovuto ad un fraintendimento e per questo mi sono sentito di fare questa dichiarazione".

L'attacco della Lega

Sulla questione interviene a gran voce il consigliere comunale della Lega a Vicopisano Marrica Giobbi che senza mezzi termini chiede le dimissioni di Taccola. "E' scandaloso. I ciclisti adorano il nostro monte e per esigenze di lavoro, o se fa caldo, lo frequentano anche di sera - sottolinea Giobbi - criminalizzare questa categoria che si allena lungo i sentieri, salendo e scendendo per le pendici dei nostri rilievi in gruppo o in solitaria, non inquinando e rispettando l’ambiente, mi sembra estremamente avventato. Allibiti prendiamo le distanze dalle esternazioni rilasciate a scoppio ritardato dall’assessore Andrea Taccola, divulgate alla stampa in modo inopportuno e disinvolto probabilmente più preso dall’ansia di notorietà preelettorale, che non da quella di rendersi utile alle indagini in corso, ignorando che sono rigorosamente coperte dal segreto istruttorio e quindi da persona responsabile e conscia delle proprie funzioni, avrebbe dovuto tacere e confidare la sua preoccupazione soltanto ai carabinieri di San Giovanni alla Vena".

"L’assessore afferma d’aver visto alla 20,15 di spalle e nel buio una sagoma di un uomo seduto lungo la sponda del fosso in prossimità di Crespignano con accanto una mountan-bike, che non stava facendo del male a nessuno: forse si stava riposando, forse si stava riprendendo da un crampo, forse non si stava sentendo troppo bene. Perché non ha verificato? - prosegue Giobbi - si autodefinisce assessore alla ‘sicurezza’, ma conosce il significato del termine? Di fronte ad una sparata da prima pagina, ad un’illazione che riguarda il comportamento delinquenziale di un ciclista piromane, tantissime persone mi hanno telefonato anche da altri comuni per esprimere un imbarazzo difficile da smaltire, o per ridicolizzare l’estemporaneità che nessuno s’aspettava. Quest’assessore della compagine piddina vicarese non ci rappresenta, chieda subito scusa a tutti e si dimetta. Sui social girano commenti ironici, di rabbia e di scherno, che ci hanno frastornato, relegandoci in una situazione di profondo disagio. Un danno all’immagine del paese che non meritavamo".

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