Campo nomadi a Ospedaletto: sassaiola contro Vigili del Fuoco e Polizia

I pompieri erano intervenuti per un incendio, alla reazione violenta degli occupanti hanno chiamato gli agenti, che infine hanno risolto la situazione. E' successo sabato 30 settembre

L'incendio di via Maggiore di Oratoio

Agenti di Polizia minacciati e bersagliati con lancio di pietre da parte di un gruppo di circa 100 nomadi. A denunciare il caso, avvenuto sabato 30 settembre al campo di via Maggiore di Oratoio, è Lorenzo Cardogna, segretario provinciale del sindacato UGL Polizia di Stato.

"C'è stato un intervento dei Vigili del Fuoco per spegnere un incendio di rifiuti di vaste dimensioni - spiega Cardogna - con i nomadi che impedivano ai vigili di svolgere il proprio compito. Di qui la richiesta di ausilio al 113 e le minacce e il lancio di pietre nei confronti dei quattro colleghi intervenuti, a cui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Per fortuna, grazie alla professionalità dei colleghi, la vicenda si è conclusa senza feriti e nel migliore dei modi possibile".

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Non un episodio isolato secondo il sindacalista: "Spesso nei campi nomadi i poliziotti vengono aggrediti. Siamo stanchi di dover rischiare la nostra incolumità personale ogni volta che interveniamo. Quanto è successo sabato sera è l'ennesima riprova che qui si vuol giocare con la sicurezza dei poliziotti e dei cittadini. Campi nomadi, che insistono sul territorio della provincia di Pisa, che sono vere e proprie polveriere, bombe ecologiche, aree ad altissimo rischio di incendi, discariche a cielo aperto con stratificazione di rifiuti tossici nel terreno, con il beneplacito delle competenti autorità. Queste sono persone che al pari degli altri cittadini, anche per il loro bene, devono rispettare le regole. Auspichiamo interventi immediati e definitivi per ristabilire una situazione 'normale', in quelle aree che da sempre rappresentano situazioni di criticità ambientale e di ordine pubblico molto gravi".

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