Autobus: sciopero e autisti sotto inchiesta alla Ctt Nord

Sotto la lente di ingrandimento dell'azienda almeno 7 dipendenti sospettati di irregolarità nella vendita dei biglietti a bordo dei mezzi. Intanto venerdì 12 gennaio sciopero di 4 ore del personale

Presunte irregolarità nella vendita dei biglietti a bordo degli autobus. E' questa l'accusa rivolta dalla Ctt Nord, l'azienda che gestisce il trasporto pubblico su gomma nelle province di Pisa, Massa-Carrara, Livorno e Lucca, ad almeno 7 dei suoi dipendenti e che ha portato ad aprire un'indagine interna per accertare eventuali resposabilità. "L'indagine sta andando avanti da alcuni mesi - conferma il presidente della Ctt Nord, Andrea Zavanella - e si tratta solo della prima parte di un percorso che sarà molto più ampio e che porterà ad incrociare i dati relativi ai 1600 nostri dipendenti, sparsi sulle 4 province in cui operiamo. Le persone per cui sono già stati adottati dei provvedimenti disciplinari per ora sono 7/8, sia autisti che verificatori, che operano su Pisa ma anche su Lucca e Livorno. Le fattispecie che contestiamo sono diverse caso per caso ma riguardano irregolarità nella vendita dei biglietti a bordo degli autobus".

Tutto è partito in seguito alle segnalazioni di alcuni utenti che sarebbero poi state verificate dall'azienda attraverso un'ampia attività documentale e di incrocio dei dati relativi all'utenza. A dicembre scorso sono arrivati i primi provvedimenti, alcuni dei quali di sospensione dal servizio. I dipendenti finiti sotto la lente di ingrandimento dell'azienda sono però in realtà ancora tutti al lavoro. Questo perchè i provvedimenti adottati dalla Ctt Nord sono a loro volta stati contestati e la posizione dei dipendenti, già sentiti dall'azienda, dovrà quindi essere ulteriormente approfondita. Per alcuni di loro il rischio concreto sarebbe quello del licenziamento.

Venerdì sciopero di 4 ore

E proprio le modalità di vendita dei biglietti è uno dei motivi che, venerdì 12 gennaio, porteranno il personale della Ctt Nord ad incrociare le braccia per quattro ore, dalle 12 alle 16. Nel mirino della protesta è infatti finito anche il nuovo sistema di bigliettazione elettronica. Lo sciopero, indetto dai sindacati di categoria, riguarderà tutta la provincia di Pisa e potrebbe essere solo l''antipasto' di una protesta più ampia che potrebbe verificarsi nei prossimi mesi. Tra i motivi dello sciopero, oltre all'introduzione del nuovo sistema di bigliettazione elettronica, che secondo i sindacati genererebbe varie problematiche tra cui ritardi nelle corse, anche una serie di criticità legate alle condizioni degli autobus e di lavoro del personale. 

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"Il nuovo sistema di bigliettazione - afferma a riguardo Zavanella - sta dimostrando a Pisa un grande successo di numeri e di gradimento
da parte dell’utenza, dispiace che si arrivi ad uno sciopero francamente un po’ 'forzato' su un tema di progresso e di civiltà. Parlano i fatti: con 11.000 card già distribuite e l’aumento esponenziale delle ricariche on-line la 'Monetica' (così si chiama il nuovo sistema di bigliettazione ndr) è una scommessa vinta. Spiace anche perché la discussione con i sindacati è iniziata a giugno con un incontro a cui io stesso ho partecipato: in quella sede emersero alcune delle tematiche richiamate nelle motivazioni dello sciopero che oggi però sono già state risolte. Non si può quindi sostenere che non ci sia stata e ci sia la volontà aziendale di ascoltare il punto di vista dei lavoratori". 

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