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Misericordia: sindacati, arciconfraternita e istituzioni riuniti dopo la mobilità

Al tavolo dell'amministrazione provinicale pisana è stato affrontato il problema della crisi della Misericordia di Pisa dopo l'apertura della procedura di mobilità per 39 dei suoi 63 dipendenti

Prove di dialogo tra magistrato della Misericordia, sindacati ed istituzioni questa mattina nella sede dell’amministrazione provinciale, dopo che i vertici dell’antica arciconfraternita avevano aperto la procedura di mobilità per 39 dei suoi 63 dipendenti.

All’incontro hanno partecipato il governatore della Misericordia Luigi Marchetti ed alcuni suoi collaboratori, i rappresentanti della Regione Toscana Rosa Dello Sbarba e Michele Beudò, l’assessore provinciale Anna Romei, quello comunale David Gay. I lavoratori erano rappresentati dai segretari confederali di Cgil Gianfranco Francese, di Cisl Gianluca Federici e di Uil Renzo Rossi e dai responsabili delle categorie della Funzione pubblica Riccardo Cappellini (Cgil), Cinzia Ferrante (Cisl), Moreno Giannessi e Anna Saltarello (Uil).

Cosa è emerso dal tavolo aperto questa mattina? "La comune volontà di individuare tutti gli strumenti utili ad eliminare l’impatto sociale aperto dalla procedura di mobilità". Questo, almeno, è quanto inserito nero su bianco nel verbale dell’incontro. Un nuovo incontro tra i soggetti interessati alla vicenda sarà fissato nei prossimi giorni.

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