Cronaca

Sicurezza, il 'Controllo di vicinato' prende il volo: incontro in Questura con i coordinatori

Suggerimenti e indicazioni operative da parte dei rappresentanti delle forze dell'ordine per gestire al meglio l'importante strumento per garantire la sicurezza

Prima riunione in Questura in merito al protocollo 'Controllo di vicinato', siglato lo scorso agosto in Prefettura. I coordinatori cittadini individuati hanno incontrato i rappresentanti delle forze dell'ordine (Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Carabinieri e Polizia Municipale) che hanno fornito loro suggerimenti e indicazioni operative sulle modalità di comportamento e su quale tipologia di informazioni fornire.
"La formazione dei coordinatori e l'organizzazione di periodici incontri con le forze Polizia è fondamentale per far crescere e perfezionare il progetto, per migliorare la sicurezza urbana con la partecipazione dei cittadini e dei residenti che possono fornire in sicurezza ogni informazione utile ai fini preventivi e repressivi" sottolineano dalla Questura. "I gruppi di cittadini attivati con il 'Controllo di vicinato' svolgono esclusivamente attività di osservazione su fatti e circostanze che accadono nella propria zona di residenza - affermano ancora dalla Questura - spetta al referente del gruppo trasmettere le segnalazioni alle forze dell’ordine attraverso cellulare o posta elettronica. Il protocollo vieta severamente qualsiasi iniziativa personale, compresa qualunque forma, individuale o collettiva, di pattugliamento del territorio. Il protocollo ha durata triennale e prevede una verifica generale congiunta ogni semestre".

Una ventina di gruppi sono ormai attivi nel comune di Pisa e tutti i coordinatori riceveranno periodicamente, dai referenti della Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Municipale, una formazione tale da permettere la piena attuazione del protocollo d'intesa.

"Si tratta di un ulteriore strumento per garantire maggiore sicurezza in tutte le zone della città - spiega l’assessore alla Sicurezza Giovanna Bonanno - come Comune crediamo a questa impostazione che abbiamo fortemente voluto, considerato che in via informale avevamo già sperimentato qualcosa di simile con la Polizia Municipale, ottenendo ottimi risultati utili anche in fase investigativa, e ribadiamo il nostro ringraziamento al prefetto, che ha consentito questo strumento, validato anche dal Ministero dell’Interno, al questore di Pisa e a tutte le forze dell’ordine. Naturalmente un grazie va anche a quei cittadini che si sono messi a disposizione".

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