Cronaca

Piaggio, Cgil-Cisl-Uil: "Situazione difficile, proseguire il confronto"

I rappresentanti di Fim, Fiom e Uilm hanno incontrato il presidente Colaninno. L'auspicio è di portare avanti una strategia sindacale unitaria per garantire i livelli occupazionali

Un quadro ancora critico per il settore. E' quanto è emerso secondo i sindacati Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil dall'incontro che si è svolto martedì 24 gennaio con il presidente del Gruppo Piaggio Roberto Colaninno.
"In particolare - affermano i coordinatori nazionali per il Gruppo Piaggio Ferdinando Uliano (Fim Cisl), Massimo Braccini (Fiom Cgil) e Gianluca Ficco (Uilm Uil) - il mercato delle due ruote in Europa non ha recuperato i volumi precedenti al 2009, nonostante Piaggio abbia mantenuto la quota di mercato, negli stabilimenti italiani rimane una situazione di difficoltà. Il livello degli investimenti in Italia in questi anni è rimasto costante, circa sui 60/70 milioni di euro l'anno e per il 2017 si prevede di continuare a spenderne circa 65 milioni".

"Il contesto di riduzioni dei mercati europei, di circa il 30% negli ultimi 7 anni - proseguono i sindacati - ha portato le organizzazioni sindacali ad utilizzare costantemente ammortizzatori sociali negli stabilimenti italiani, ad eccezione di Moto Guzzi, per sopperire alla mancanza di volumi di lavoro ed evitare riduzioni occupazionali. Nel 2016 si è registrato un minimo incremento di rialzo del mercato pari all’8% che, come organizzazioni sindacali, abbiamo richiesto possa essere tradotto in elemento di incrementi produttivi e occupazionali".

"Per quanto concerne lo stabilimento di Pontedera, si prevede il lancio di un nuovo modello, Vespa GT, e le ore lavorate si attesteranno pressoché agli stessi livelli dell’anno precedente - evidenziano - per quanto concerne Aprila di Scorzé e Noale continueranno gli investimenti in linea con gli anni precedenti, in particolare sul reparto racing. Per saturare l’organico e incrementare il numero di ore lavorate, mantenendole in linea con il 2016, vengono confermate l’uscita del 900 Schiver e Dorsoduro euro 4, mentre prosegue lo studio di fattibilità sul motore 600. Le organizzazioni sindacali ribadiscono la necessità che si passi dallo studio della fattibilità alla sua implementazione. Rimangono la preoccupazione per il settembre 2018, periodo in cui si affaccerà la fine degli ammortizzatori sociali".

Fim, Fiom e Uilm nazionali hanno intenzione di chiedere a Piaggio di proseguire il confronto e adottare una strategia di più largo respiro, al fine di rilanciare i prodotti e la saturazione degli impianti degli stabilimenti italiani.
"E' evidente che gli ammortizzatori sociali non possono proseguire nel corso del tempo - concludono Uliano, Braccini e Ficco - e quindi è necessario adottare anche una strategia sindacale unitaria al fine di contribuire ad accompagnare la ripresa produttiva e garantire i livelli occupazionali negli anni futuri".

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