Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza della Stazione

Sodexo: il 22 marzo un nuovo incontro con l'azienda

Prosegue la vertenza sulle condizioni di lavoro delle addette alle pulizie all'interno degli ospedali Santa Chiara e Cisanello

Il presidio delle lavoratrici di fronte all'Hotel Cavalieri (foto Riscatto Pisa)

Un incontro con i vertici della Sodexo per portare ancora una volta sul tavolo le criticità e le condizioni di lavoro che devono affrontare le lavoratrici addette alle pulizie all'interno degli ospedali Santa Chiara e Cisanello di Pisa. Alla riunione, ieri, mercoledì 1° marzo, all'Hotel Cavalieri, hanno partecipato, oltre ai rappresentanti di Sodexo, anche Marzia Ricoveri della Rsu Cobas, Vittorio Salsedo di Fisascat Cisl, Donatella Dell'Amico della Rsa Ugl e due lavoratrici del cosiddetto 'Comitato sciopero 8 marzo'.

"Sono stato invitato e sono andato. A differenza di altri sindacati io ci ho messo la faccia anche se non è stato facile visto il clima che si respirava" racconta Vittorio Salsedo di Fisascat Cisl. A infuocare la vertenza infatti i toni e le accuse mosse da alcune lavoratrici sulle condizioni di lavoro, una denuncia non condivisa dai sindacati e da parte delle stesse dipendenti. Comunque sia il confronto con l'azienda è destinato ad andare avanti. "Le lavoratrici presenti (del 'Comitato sciopero 8 marzo', ndr) hanno elencato una serie di richieste che anche noi in parte condividiamo e sosteniamo da tempo - sottolinea Salsedo - l'azienda ha fissato un nuovo incontro per il prossimo 22 marzo. Vedremo cosa verrà accettato e cosa no".

Tra le richieste avanzate dal 'Comitato sciopero 8 marzo', che ha anche effettuato un blocco del traffico in piazza della Stazione, un incremento a sei ore giornaliere, una formazione adeguata, l'indennità di rischio contro le infezioni, oltre a 100 euro in busta paga come premio produzione.

Sulla vertenza interviene anche la stessa Sodexo che, in merito agli articoli usciti e che riportavano la denuncia delle lavoratrici, in una nota afferma: "Qualcuno ha parlato di 'massacro', di 'soprusi e ricatti', di 'salari da fame', accusando Caposala e Caposettore di 'dichiarare il falso' e tante altre affermazioni simili: sono accuse e toni che non riteniamo fondati né tanto meno accettabili, dai quali anche la maggior parte dei nostri collaboratori si è dissociata".

"Aggiungiamo inoltre che Sodexo - prosegue il comunicato - è certificata SA8000, certificazione che riguarda alcuni aspetti della gestione aziendale attinenti alla responsabilità sociale d'impresa. Questi sono: il rispetto dei diritti umani, il rispetto dei diritti dei lavoratori, la tutela contro lo sfruttamento dei minori, le garanzie di sicurezza e salubrità sul posto di lavoro. Ricordiamo che un audit dell’ente certificatore è stato effettuato proprio presso gli ospedali di Cisanello e Santa Chiara, senza riscontrare problemi. L’audit prevedeva anche l’intervista diretta ad alcuni lavoratori o lavoratrici da parte dei rappresentanti l’ente certificatore, del tutto estranei a Sodexo, e nulla di quanto lamentato negli articoli recentemente apparsi è stato segnalato, né allora né in seguito. Sodexo inoltre rispetta il Contratto Nazionale di Lavoro e ha un continuo rapporto di dialogo costruttivo con i sindacati".

"Siamo assolutamente convinti della necessità di un continuo confronto con i lavoratori e i sindacati a proposito del miglioramento delle condizioni sul posto di lavoro, poiché siamo altrettanto convinti che i nostri collaboratori sono la nostra principale risorsa - concludono dall'azienda - ma riteniamo che il confronto debba rientrare in ambiti e toni più consoni alla serietà del tema".

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