Cronaca

Indagine concerie: "Scaricate a Peccioli 7mila tonnellate di materiali non idonei"

Il Comune informa di dare mandato a specialisti per l'analisi di un terreno del territorio, oggetto di indagine da parte della Procura di Firenze

Il Comune di Peccioli si muove per indagini ambientali, date le notizie sul filone dell'inchiesta sulle concerie toscane e pisane che riguarda l'uso e lo smaltimento di rifiuti contaminati sul territorio. Il sindaco Renzo Macelloni ha oggi, 20 aprile, inviato una lettera alla Procura della Repubblica di Firenze dove annuncia all'Autorità Giudiziaria "un immediato intervento attraverso un istituto specializzato per effettuare una indagine sui terreni citati verificandone l'eventuale livello di inquinamento, al fine di mettere in atto le misure necessarie in tempi rapidi per tutelare la salute pubblica".

L'area interessata a Peccioli è un terreno di una società agricola lungo la strada comunale di Sant'Antonio, a nord del centro abitato, zona in cui "sono presenti diverse attività produttive, corsi d'acqua e pozzi di captazione" dice il documento inviato alla Procura. Sul posto, si legge, secondo una stima degli inquirenti, sarebbero state scaricate 7mila tonnellate di materiale non idoneo dal settembre al novembre 2018.

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