Cronaca

Qualità dell'assistenza sanitaria: l'Aoup prima per distacco in Toscana

Dall’Osservatorio permanente sulla qualità percepita (Prems) Pisa svetta su tutti gli altri ospedali

E’ appena uscita anche in formato cartaceo l’indagine 2020 promossa dal Laboratorio MeS-Management e sanità della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, che riporta la qualità percepita dai pazienti durante la degenza ordinaria negli ospedali toscani ed emerge, come già anticipato circa un mese fa, un’ottima performance dell’Aoup sia in termini di adesione alla rilevazione, sia nei risultati sull’esperienza del ricovero. In particolare, il dato che salta agli occhi è che dei circa 11mila pazienti che hanno risposto al questionario, circa 3mila sono dell’Aoup e, di questi, più di un terzo ha riempito proprio la sezione riservata al testo libero, con osservazioni e suggerimenti e risposte alla domanda "Ci aiuti a valorizzare le persone che si sono prese cura di lei: vuole segnalare qualcuno che l’ha favorevolmente colpita per il modo in cui l’ha trattata?". Segno quindi che lo strumento è stato particolarmente apprezzato e che l’ospedale inteso nel suo complesso è riuscito a stimolare il coinvolgimento della platea di chi in queste corsie vi ha trascorso la degenza. In nessun altro ospedale toscano si raggiunge il migliaio delle adesioni.

L’Aoup risulta poi seconda solo alla Fondazione Monasterio quanto a estensione dell’indagine, ossia numero dei reparti di ricovero ordinario coinvolti (il 95,9%, a fronte di una media regionale del 73,6%). L’osservatorio è online, quindi permanente e in tempo reale, e si dipana su due linee: Proms (Patient Reported Outcome Measures), ossia gli outcomes (sintomi, dolore, funzionalità, condizioni psico-fisiche) realmente rilevanti per il paziente; e Prems (Patient Reported Experience Measures), raccogliendo l’esperienza vissuta durante il ricovero.

Delle 41 domande, suddivise in 10 sezioni, i risultati migliori ottenuti dall’Aoup sono sull’aspetto dell’accoglienza: il 94,5% ha riscontrato gentilezza, il 95,6% ha rilevato rispetto per la dignità del paziente da parte dei medici e il 93,2% da parte degli infermieri. Sempre altissima la percentuale sulla chiarezza delle risposte (92% nei medici e 90% negli infermieri), il 94,3% consiglierebbe l’ospedale di Pisa ad altri. Si può migliorare sull’aspetto del contenimento dell’ansia (l’82,9% ritiene che i medici abbiano contribuito a mitigarla e l’80,8% sono le risposte riferite agli infermieri, su questo aspetto). Infine, l’84,9% dei pazienti ritiene soddisfacente il colloquio con i familiari e il coinvolgimento dell’ammalato nel percorso di cura.

Il direttore generale dell’Aoup Silvia Briani, che già si era dichiarata orgogliosa un mese fa in occasione delle anticipazioni di questi risultati, ringrazia ancora una volta vivamente tutti i professionisti che si sono adoperati per favorire un’adesione così massiccia all’indagine, uno strumento su cui continuare a puntare perché unico nel raggiungere in tempo reale ciascuno, in ogni reparto. Un’istantanea progressiva sull’ospedale che può servire a migliorarsi sempre.

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