Cronaca

Influenza, il picco a metà gennaio: "Ancora in tempo per fare il vaccino"

Il professor Menichetti, direttore dell'Unità operativa di Malattie infettive dell'Aoup: "Numeri nella media. Evitare di andare al pronto soccorso e l'uso di antibiotici". Ad essere colpiti soprattutto i bambini

Il professor Francesco Menichetti direttore dell'Unità operativa di Malattie infettive dell'Aoup

Sono arrivati l’inverno e il freddo e con loro l’influenza. Come nel resto d'Italia il 'male' di stagione non ha fatto sconti nemmeno a Pisa con tanti cittadini costretti a letto con febbre e raffreddore. Tuttavia il peggio deve ancora venire. "Al 31 dicembre - spiega il professor Francesco Menichetti, direttore dell'Unità operativa di Malattie infettive dell'Aoup - gli italiani colpiti dall'influenza sono stati 2 milioni. Il picco si avrà però nei prossimi 10-15 giorni. I numeri sono in media con quelli degli anni scorsi e la situazione è sotto controllo tuttavia è importante tenere alta l'attenzione, soprattutto in tutti quei casi in cui sono coinvolti malati cronici che hanno ad esempio patologie cardiache o renali".

L'epidemia è causata da 4 diversi ceppi influenzali: due di tipo A e due di tipo B. "Quella di quest'anno non è una forma particolarmente aggressiva di influenza - prosegue Menichetti - tuttavia ha un'alta diffusibilità. Si tratta inoltre di una forma che presenta sintomi gastrointestinali che possono anche creare dei problemi di natura diagnostica. Ad essere colpiti sono stati in particolare i bambini fino ai 5 anni, anche se ovviamente l'influenza ha interessato anche adolescenti e persone appartenenti alle altre fasce di età. Il mio parere è che si è ancora in tempo per fare il vaccino perchè l'epidemia si concluderà alla fine di febbraio e il tempo per la risposta vaccinale è di 2-3 settimane. Dovrebbero farlo in particolare tutti gli adulti con più di 65 anni di età ma anche chi ha più di 19 anni ed una patologia cronica".

Ma come curarsi? "La terapia è un pò quella tradizionale - spiega ancora il professor Menichetti - quindi riposo e paracetamolo per la febbre e il mal di testa. Da evitare l'uso di antibiotici e l'autosomministrazione. Per quanto riguarda l'alimentazione è consigliabile mangiare cibo leggero in quantità non troppo abbondanti ed evitare di bere alcolici. Nei casi che coivolgono bambini è anche importante tenerli idratati facendoli bere spesso".

La raccomandazione è infine quella di non intasare il Pronto Soccorso. "L'ospedale - conclude Manichetti - si è organizzato per far fronte alla situazione, tuttavia pronto soccorso e reparti sono sotto pressione. Bisogna quindi evitare di andare al pronto soccorso e rivolgersi semmai al proprio medico curante nel caso si presentassero disturbi atipici. Solo dopo, in caso di emergenza, rivolgersi al pronto soccorso".

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