Cronaca Cisanello / Via Giuseppe Moruzzi

Dipartimento di Chimica, primo giorno di apertura. Sinistra Per: "Mancano infrastrutture"

Partono le lezioni nel nuovo Dipartimento di Chimica e Sinistra Per... denuncia l'assenza di strutture importanti per il sicuro utilizzo da parte degli studenti. "E' da più di un anno e mezzo che si sapeva, ma l'Amministrazione non ha fatto niente"

Marciapiede di collegamento, illuminazione esterna ed un attraversamento pedonale. Sono queste le infrastrutture pubbliche che mancano al Dipartimento di Chimica per dirsi completo, interventi che da un anno e mezzo a questa parte, periodo di inizio dei lavori, non sono ancora stati fatti. E' questa la denuncia ribadita dai ragazzi di Sinistra Per..., secondo cui a rischio c'è l'incolumità degli studenti: "Di per sé è una questione molto semplice – spiega il rappresentate Roberto Russo, prossimo consigliere eletto al Consiglio di Dipartimento – ci troviamo di fronte ad una strada ad alto scorrimento, dove le auto passano a gran velocità senza sapere che da oggi ci sarà un grande afflusso di studenti. Nonostante le rassicurazioni dell'assessore Serfogli ad oggi mancano le più banali strutture di sicurezza".

Il nuovo Dipartimento ospita circa 700 studenti, 200 dei quali matricole, e 60 fra docenti e personale tecnico. Attualmente per raggiungerlo dalla fermata della Lam Verde si deve superare il Cnr camminando su un marciapiede che termina dopo poco. Da lì inizia un tratto sterrato, senza lampioni, allo stesso livello della carreggiata. Ancora Russo: "Posto che il termine per i lavori è stato fissato da Serfogli per fine 2014, sicuramente in grave ritardo, si era parlato come soluzione temporanea di usare delimitazioni di tipo 'New Jersey' – delle barriere in pratica – per separare il passaggio pedonale dalla strada. Ancora non c'è niente".

Anche l'illuminazione è stata promessa per fine 2014, mentre per l'attraversamento pedonale, utile a collegare il polo con l'unica mensa di zona ai Praticelli, servirebbe che il Comune di San Giuliano tagli la siepe, aspetto di sua competenza. Quello che accadrà è che gli studenti attraverseranno comunque la strada, ma lo faranno in un area non illuminata e non segnalata, rappresentando un pericolo per sé e per le auto in transito. "Si dovrebbe ripensare un po' la stessa mobilità della zona – conclude Russo – dato il grande afflusso di studenti in quest'area dato il nuovo polo Piagge. Si parla da due anni della Lam Gialla. Attendiamo anche su questo quantomeno delle spiegazioni da parte dell'Amministrazione".

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