Iniziative industriali Spa: Marini, trovare ogni possibile soluzione

La commissione Emergenza occupazionale oggi a Santa Luce (Pi): “Serve impegno della Regione per scongiurare la perdita di 90 posti di lavoro”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

“Dovremo attivarci, a tutti i livelli istituzionali, per trovare una soluzione positiva alla vertenza della Iniziative industriali Spa, azienda controllata dalla svizzera Sarplast”. Lo ha dichiarato Paolo Marini (FdS-Verdi), presidente della commissione regionale Emergenza occupazionale del Consiglio regionale, al termine dell’incontro sulla situazione dell’azienda che produce tubi in vetroresina che si è svolto oggi al Comune di Santa Luce (Pisa) con i rappresentanti dell’amministrazione comunale e delle organizzazioni sindacali, i quali, ha ricordato Marini, hanno “giudicato inaccettabile” il piano di ristrutturazione aziendale. “La Toscana”, ha aggiunto Marini, “non può permettersi la chiusura di un’altra attività industriale. Soprattutto, non può permetterselo il territorio di Santa Luce, dove la perdita di 90 posti di lavoro su una popolazione totale di mille e settecento abitanti rischia di avere ripercussioni sociali estremamente pesanti”. Marini ha annunciato che la commissione Emergenza occupazionale informerà dell’esito dell’incontro l’assessore regionale allo Sviluppo economico Gianfranco Simoncini e presenterà al Consiglio regionale una mozione per impegnare la Regione nella “ricerca di ogni possibile soluzione e di nuovi settori di mercato”.

Secondo la consigliera Vanessa Boretti (Pd), per affrontare la vertenza della Iniziative industriali Spa “è necessario il lavoro congiunto di tutti i soggetti – istituzioni locali e regionali, organizzazioni sindacali e lavoratori – perché solo così si può sperare di riuscire a trovare una soluzione positiva”. L’obiettivo della Regione, che ha già anticipato le risorse per la cassa integrazione, deve essere quello “di mantenere alta l’attenzione su questa vertenza, perché siamo di fronte a un’azienda che è una delle poche realtà industriali dell’area. Chiuderla significherebbe impoverire il territorio e colpire un numero importante di famiglie. Servirebbe, invece, aprire nuovi settori del mercato”.

Anche Marina Staccioli (Fratelli d’Italia), vicepresidente della commissione, condivide le valutazioni dei colleghi. “Serve un’azione a livello regionale, che vada più avanti di quanto l’assessorato di Simoncini ha già fatto e sta facendo”, ha detto. “L’azienda di Santa Luce ha grandi potenzialità, soprattutto sul mercato straniero, e dobbiamo verificare se è possibile aprire nuovi segmenti di mercato interno”.

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