Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Università Sant'Anna, troppi tagli: "Basta risparmiare, bisogna investire"

Durante la cerimionia inaugurale del nuovo anno accademico, il rettore del Sant'anna Maria Chiara Carrozza, ha parlato dei problemi legati ai tagli e di come questi influiscano negativamente sulla crescita della scuola

Il rettore della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, Maria Chiara Carrozza, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico 2012/2013 ha dichiarato che Il sistema universitario vive un periodo costellato da una successione continua di nuovi tagli e di nuove regole che anziché risolvere i problemi finiscono per bloccare lo sviluppo di quelli che potrebbero crescere. Tuttavia, il processo di crescita e rinnovamento della Scuola, secondo Carrozza, non si è fermato e nonostante il blocco del turn over riesce ancora a reclutare molti ricercatori che hanno contribuito al ringiovanimento del corpo docente.

Presto il Sant'Anna avrà anche un nuovo laboratorio di ricerca dedicato alla telemedicina. Nascerà dalla collaborazione con Telecom Italia, sulla salute elettronica, e si occuperà di salute e benessere a 360 gradi. "Una Scuola di scienze sociali e sperimentali come la nostra - ha aggiunto il rettore - ha il dovere di affrontare aree di ricerca che si trovano all'intersezione fra i vari ambiti disciplinari e che hanno un potenziale di ricaduta in tempi rapidi nel settore dell'innovazione sociale: perché non va mai dimenticato che la ricerca deve servire anche al miglioramento della qualità della vita dei cittadini."

"La ricerca è importante e utile e non esiste più distinzione fra quella applicata e fondamentale - continua a spiegare la Carrozza - l'importante è che si riprenda a finanziarla e che si metta finalmente a punto un piano nazionale della ricerca completo, che permetta di finanziare i ricercatori e i docenti, che non fissi barriere artificiali fra settori, che tenga conto della coesione territoriale e soprattutto non affidi interamente alla finanza europea tutte le scelte. In Italia, istruzione, ricerca e sanità figurano sempre alla voce risparmio, mai alla voce investimento. Paiono, invece che una preziosa ricerca per lo sviluppo e per il benessere sociale, un peso da alleviare".

Alcuni dati sulla Scuola Sant'Anna

Sono 279 gli allievi della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa suddivisi in sei settori disciplinari. Ragazzi 'eccellenti' che, quasi sempre, trovano stabilmente un lavoro entro un anno dal conseguimento della laurea. La maggioranza degli iscritti (il 71,7%) sono uomini, mentre il 28,3% è rappresentato da donne.

Di loro 84 sono iscritti a corsi di laurea triennale dell'Università di Pisa, 153 a corsi di laurea magistrale o a ciclo unico, 42 conseguiranno il Diploma di Licenza magistrale entro il 2013. Provengono praticamente da tutta Italia con una lieve prevalenza del Centro (il 37,6%), seguito dal Settentrione (35,5%) e da Sud e isole (26,8%). Il 40% degli allievi usufruisce annualmente dei contributi dell Scuola per mobilità e stage, mentre tutti sono selezionati per merito e hanno diritto a vitto e alloggio gratuito.

 

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