Cronaca Tirrenia / Via Pisorno

Inseguimento a Tirrenia: arrestati e scarcerati i re dello scasso

Due giovani hanno cercato di far perdere le proprie tracce alla Polizia, ma la loro fuga è terminata contro una rotatoria a Marina di Pisa: nella loro auto tutto l'occorrente per furti nelle abitazioni.

In manette ieri due giovani cittadini albanesi di 19 e 24 anni, senza fissa dimora, che si sono resi responsabili di due furti in abitazione, uno tentato e uno consumato, a Tirrenia, nonché di resistenza a pubblico ufficiale.

Nella nottata, infatti, due cittadini italiani proprietari di due distinte villette del centro della località balneare pisana avevano segnalato al 113 la presenza di estranei in casa.

Il primo era stato svegliato da un forte rumore, che poi si è scoperto essere stato causato dal danneggiamento del vetro della porta di ingresso della propria abitazione, che non si è rotto solo perché blindato.

Il secondo, poco dopo, aveva sentito il cane abbaiare forte e si era accorto che effettivamente vi erano due sconosciuti all’interno del vano scale della propria casa. I due intrusi, vistisi scoperti, si sono immediatamente dati alla fuga dirigendosi verso la recinzione della villa. La pattuglia dei Carabinieri intervenuta per prima sul posto li ha notati mentre scavalcavano la ringhiera dell’abitazione ed è iniziato l’inseguimento. I malviventi però sono riusciti a far perdere le loro tracce, a causa del buio notturno e delle siepi fitte poste a ridosso della recinzione.

Nel frattempo una Volante della Questura arrivata in zona, aveva scorto in via Pisorno un’autovettura Peugeot, con due persone a bordo, che procedeva lentamente  Al momento di effettuare il controllo del mezzo e dei suoi occupanti, l'automobile ha accelerato, proseguendo la marcia a tutta velocità. Per tentare di fuggire i due occupanti del mezzo hanno effettuato anche una serie di manovre pericolose, per oltre 6 km, cercando anche la collisione con il mezzo della Polizia. La corsa però è terminata alla rotatoria di Marina di Pisa, a seguito dell’urto violento contro il marciapiede che ha provocato lo scoppio di due pneumatici.

Subito dopo, nonostante la viva resistenza opposta soprattutto dal conducente, gli occupanti del mezzo sono stati bloccati. Sull'auto gli agenti hanno rinvenuto diversi strumenti atti allo scasso come cacciaviti, una chiave inglese, un crivellino, un paio di guanti, una torcia. Tutto il materiale è stato sequestrato così come l’autovettura risultata di proprietà di un'altra persona estranea ai fatti.

I due venivano poi accompagnati in Questura per essere fotosegnalati e trattenuti in cella di sicurezza su disposizione del Pm di turno, in attesa della direttissima di questa mattina, conclusasi con la loro condanna, a seguito di patteggiamento, ad un anno e quattro di reclusione (pena sospesa, con immediata scarcerazione) e 400 euro di multa.

 

 

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