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A Volterra sarà il Natale dell'alabastro

Un'opera luminosa installata in Piazza dei Priori. Prima tappa verso Volterra 2022 con il progetto '22 designer per 22 artigiani'

È la luce che nasce dall’alabastro la protagonista dell’installazione di design Arnioni in piazza dei Priori, che dà il via a VOLTERRA/LUMINA primo Natale dell’alabastro a Volterra, con una serie di iniziative che saranno l’occasione per coniugare rigenerazione e creatività, mettendo in luce le potenzialità della pietra trasparente volterrana, versatile, raffinata e dalle mille sfumature.
In programma l’8 dicembre l’inaugurazione dell’opera urbana che illuminerà la piazza centrale del colle etrusco. Si tratta di uno dei progetti più significativi del dossier di candidatura di Volterra, entrata nella short list delle città finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2022: 22 designer per 22 artigiani è l’iniziativa sostenuta della Regione Toscana e curata dalla designer internazionale Luisa Bocchietto, già presidente e ora Senator di WDO (World Design Organization).
L'alabastro è di nuovo al centro della città, per un ritorno alla materia prima, con nuove forme di creatività che riaffermeranno la rilevanza dei progetti intorno all’alabastro in un percorso di conoscenza e partecipazione che coinvolge tutta la comunità verso Volterra 22.

“Vorrei ringraziare il sindaco e l'assessore Danti con cui abbiamo voluto scommettere sulla necessità di riportare l’alabastro al centro della vita della città - dichiara Paolo Verri, direttore della candidatura - mettendo in evidenza come i destini economici della città siano fortemente interconnessi ai processi culturali contemporanei. L’installazione coordinata da Luisa Bocchietto è ricca di simboli molto forti e segna l’avvio di una nuova fase per questa eccellenza toscana e italiana”.

La luce è uno dei temi cari alla designer, celebre per numerosi lavori tra cui, il Vas-One, il grande vaso luminoso oggi diffuso in tutto il mondo, che l’architetto Bocchietto ha disegnato per Serralunga. “La realizzazione di questa opera urbana per il primo Natale di Volterra dell’alabastro - sottolinea Luisa Bocchietto - è la prima tappa di un percorso che si svilupperà nel corso del 2021, per valorizzare la trasparenza e le peculiarità di questo materiale. È importante trasmettere il messaggio che le venature dell’alabastro, che è un materiale naturale sempre diverso, sono caratteristiche della sua preziosità e rendono unica ogni opera”.
In collaborazione con i maestri alabastrai volterrani, oltre all’opera pubblica in piazza, saranno realizzate dei lumi portacandele in alabastro. Questi primi oggetti di design della collezione 2020/2021, segno concreto di rinascita attraverso la luce, saranno messi in vendita nelle settimane a ridosso del Natale.

L’opera: Arnioni in piazza

“Il progetto - spiega Luisa Bocchietto - nasce dal fascino esercitato su di me dalle immagini degli 'arnioni' liberati in cava dal materiale inerte, per iniziare il loro percorso verso la luce. Nell’immaginario collettivo dei non addetti ai lavori, estranei alla realtà di Volterra, infatti, s’identifica l’alabastro con il marmo, pensando che venga semplicemente cavato da blocchi all’esterno. Non si conosce il percorso di lavorazione del materiale, la sua unicità sul territorio, il suo valore, le sue caratteristiche di trasparenza e modellabilità, che ne fanno un materiale unico e prezioso. In questo senso, piuttosto che realizzare una forma disegnata, mi è sembrato interessante trovare il modo di evidenziare quest’unicità, con l’obiettivo di valorizzare il materiale e il processo che si svolge a monte della realizzazione dei prodotti, in modo da costruire un racconto d’immediata comprensione”.

L’idea è di portare degli Arnioni in piazza, con le loro forme 'pettinate' a una scala più grande possibile, inserendo della luce al loro interno, per mettere in evidenza la varietà dei colori e delle venature che contraddistinguono il materiale naturale. Quest’idea, accolta durante un workshop dall’amministrazione e dagli artigiani, si sta sviluppando con il contributo di tutti, per realizzare un’installazione urbana che possa veicolare un duplice messaggio: la qualità del materiale e la capacità delle imprese locali di lavorarlo per trarne prodotti eccellenti, e l’intento di dare un segnale di speranza per il futuro in un momento difficile, con la luce come elemento di vita.

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