Il coordinatore dello studio sui costi sociali dell'insufficienza renale cronica Giuseppe Turchetti
Cronaca

Insufficienza renale cronica, ecco tutti i “costi sociali” di una malattia che colpisce oltre 200mila italiani (di cui 14mila circa in Toscana)

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

I risultati dello studio coordinato da Giuseppe Turchetti dell'Istituto Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa: nel nostro Paese le spese complessive ammontano a 2.158.903.299 euro, con incidenza dello 0,14% sul Pil, e in Toscana a 135.880.735 euro

Disfunzione fisica e mentale, dolore e deterioramento delle capacità cognitive accompagnano la progressiva perdita della funzionalità renale con una conseguente riduzione della qualità della vita, per una malattia come l'insufficienza renale cronica che riguarda persone di ogni età, compresi quanti sono ancora inseriti nel mondo del lavoro. La progressiva disabilità si ripercuote sulla capacità lavorativa, con un conseguente aumento delle assenze che, talvolta, può trasformarsi in una perdita del lavoro. Per tracciare con chiarezza l'identikit di coloro che soffrono di insufficienza renale cronica e per capire a quanto ammonti il "costo sociale" il prof. Giuseppe Turchetti, docente di Economia all'Istituto di Management della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, ha coordinato uno studio, presentato durante il workshop intitolato "Il costo sociale del paziente con insufficienza renale cronica: problematiche clinico sociali e profili politico gestionali" .

L'impatto in termini epidemiologici dell'insufficienza renale cronica e la sua complessità clinica comportano un peso economico in termini di costi attribuibili alla malattia in maniera diretta o indiretta. Per la mancanza di dati ufficiali che quantifichino in modo puntuale il peso di "tutte" le voci di costo diretto, sanitario e non sanitario, e indiretto che compongono il costo sociale della malattia in Italia e in Toscana, la ricerca coordinata da Giuseppe Turchetti è stata condotta su 484 pazienti con insufficienza renale cronica in stadio IV e V (forte deterioramento della funzionalità renale e stadio pre-dialisi) che fanno riferimento a 14 centri distribuiti in tutta la Toscana, per stimare l'impatto totale sulla società. L'età media dei pazienti coinvolti nello studio è di 75 anni: il 63% sono uomini e il 95% presenta almeno una comorbidità. I pazienti lavoratori costituiscono l'11% del campione e il 67% si reca al "Centro Nefrologico" insieme a un familiare o comunque accompagnato da una persona. In media in un anno i pazienti e coloro che si prendono cura di loro perdono 203 ore per la malattia.

L'insufficienza renale cronica, secondo stime, colpisce circa il 7% di tutta la popolazione oltre 30 anni (circa 70 milioni nei paesi sviluppati del Mondo). In Italia il numero varia tra l'8% e il 13%. La progressione della malattia che porta al deterioramento della funzionalità renale termina negli stadi IV e V e interessa lo 0,30% e lo 0,15% della popolazione italiana adulta. I fattori di rischio e le comorbidità dell'insufficienza renale cronica sono molteplici: diabete, anemia, ipertensione, dislipidemia risultano i più frequenti.

In totale, in Italia, il costo medio annuo per 222.284 pazienti adulti stimati con insufficienza renale cronica in stadio IV e stadio V risulta pari a 2.158.903.299 euro, con incidenza sul Pil del 0,14%. Di questi 1.592.997.981 euro sono costi diretti della componente sanitaria per 943.173.060 euro e della componente non sanitaria per 649.824.921 euro e 565.890.499 euro sono costi indiretti.

Il dato stimato per la Toscana e relativo a 13.990 pazienti adulti in stadio IV e stadio V risulta pari a 135.880.735 euro. Di questi, 100.262.822 euro per costi diretti (59.363.033 costi diretti sanitari e 40.899.788 costi diretti non sanitari ) e 35.616.981 euro per costi indiretti.

Il costo sociale medio annuo stimato in Italia risulta pari a 9.185 euro in stadio IV e 10.766 euro in stadio V. In media i costi diretti ammonterebbero a 7.265 euro (il 74% del totale), ripartiti in costi diretti sanitari per un ammontare di 4.352 euro, comprensivi di ospedalizzazioni, farmaci, visite, esami diagnostici e test di laboratorio (il 44% del totale) e in costi diretti non sanitari per un importo di 2.912 euro, comprensivi di spese di trasporto, acquisto e rimborso di alimenti dietetici, assistenza domestica a pagamento, assistenza informale gratuita prestata da familiari o conoscenti (il 30% del totale).

I costi indiretti dovuti alle perdite di produttività del paziente e di coloro che li assistono è pari a 2.590 euro (il 26% del totale).

Tra i costi diretti sanitari, la quota relativa alla voce di spesa dei farmaci ammonterebbe a circa 2.230 euro per paziente per un valore complessivo di 484.942.091 euro in Italia e 30.522.112 euro in Toscana. Considerando il totale dei costi diretti e indiretti emerge che la quota di costo dovuta ai soli farmaci (pari al 23%) risulta inferiore a quella attribuibile alle perdite di produttività del paziente e di quanti li assistono (pari al 26%).

Giuseppe Turchetti sintetizza i risultati sottolineando come "dallo studio emerga con chiarezza come la componente strettamente sanitaria della gestione dell'insufficienza renale cronica pesi per una percentuale del 44% sul totale dei costi sociali associati alla malattia e come la maggior parte dei costi della malattia siano costi diretti non sanitari e costi indiretti (il rimanente 56%), che gravano principalmente sui pazienti, sulle loro famiglie e sul sistema economico-produttivo. Da tali numeri, e non da loro 'sottoinsiemi', si deve partire per definire strategie di gestione della malattia efficaci ed efficienti".

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