Cronaca

Insulti razzisti al giocatore del Pontedera: il Siena respinge le accuse

La società bianconera afferma che nessun calciatore ha rivolto offese razziste al centrocampista senegalese dei granata. Intanto arrivano messaggi di vicinanza a Sane

Ansoumana Sane con la maglia del Chievo Verona

"La società Robur Siena e i suoi tesserati respingono le accuse di razzismo arrivate all’indomani della sfida vinta contro il Pontedera". E' quanto si legge in una nota della società bianconera che interviene su quanto affermato dal giocatore senegalese dell'U.S. Città di Pontedera Ansoumana Sane, che ha denunciato di aver subito insulti razzisti da parte di un avversario durante la gara. "Oggi ti faccio diventare bianco", questa la fase incriminata che ha mandato su tutte le furie Sane, che ormai, come ha dichiarato, è comunque abituato: gli episodi si ripetono quasi ogni domenica. 

"A seguito di spiacevoli schermaglie in campo, un ignoto calciatore bianconero è stato accusato di aver rivolto insulti razziali ad un calciatore avversario.
L’episodio è stato raccontato dalla presunta vittima dell’incidente ad alcuni organi di stampa, ma come si evince dal comunicato ufficiale del giudice sportivo, niente di ciò che è stato raccontato è stato segnalato - affermano dalla Robur Siena - infatti, il calciatore del Pontedera non ha fatto il nome del giocatore della Robur Siena che lo avrebbe insultato: non è una dimenticanza, semplicemente nessun tesserato ha mai rivolto insulti razziali agli avversari in campo. La Robur Siena‎ vive il calcio come genuina passione e coglie l’occasione per ribadire quanto sia importante nella sua attività quotidiana mettere al centro del lavoro i valori propri del calcio, quali tolleranza e integrazione".

Intanto arrivano messaggi di solidarietà al giocatore senegalese dell'U.S. Città di Pontedera Sane.

"L'US Città di Pontedera - si legge in una nota della società granata - manifesta tutta la propria solidarietà al calciatore Ansoumana Sane, stigmatizzando fermamente il comportamento denunciato dal tesserato, di cui si sarebbe reso protagonista un calciatore del Siena domenica scorsa. Tali comportamenti lasciano ancor più amareggiati laddove si consideri che la nostra società, così come la città che rappresenta con orgoglio, da sempre favorisce il coinvolgimento degli immigrati e delle altre fasce disagiate nel tessuto sociale, battendosi contro ogni forma di discriminazione razziale, promuovendo campagne educative nelle scuole e ispirando alla tolleranza e fratellanza l'attività di tutte le proprie squadre, a partire dal settore giovanile".
"Si auspica, pertanto - concludono dalla società - che pervengano senza ulteriori indugi ad Ansoumana le scuse del proprio avversario e che certi biasimevoli comportamenti non si ripetano più, su qualsiasi campo del nostro paese".

"Vicinanza e solidarietà al calciatore" è stata espressa dal sindaco di Pontedera Simone Millozzi il quale sottolinea che le offese subite "non possono avere cittadinanza nello sport ed in generale nella società. Pontedera è una città in cui l'integrazione, la tolleranza ed il rispetto della persona sono valori fondanti e pilastri irrinunciabili della convivenza civile".

“Indegno e vergognoso quanto successo domenica scorsa a Siena. Chi offende con l’aggravante di stampo razzista e xenofobo, sia oggetto di seri provvedimenti.  I contesti sportivi devono essere luoghi di  rispetto a solidarietà senza deroghe per nessuno”. Questo infine il commento di Federico Gelli, parlamentare del Partito Democratico. “Tutta la mia solidarietà a Ansoumana Sane - conclude - è il momento di inasprire le sanzioni nei confronti di chi non vuole rendersi conto che atteggiamenti di questo tipo non possono e non devono essere più tollerati”.

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