Lunedì, 20 Settembre 2021
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Internet Day, la cerimonia al Cnr: trent'anni fa il primo collegamento

Diverse le autorità presenti in sala per ricordare il trentennale dal primo messaggio lanciato sulla rete. Grande assente il premier Renzi, in videocollegamento da Palazzo Chigi

Un momento della cerimonia al Cnr

Uno sguardo al passato e uno al futuro. Mentre in città si consumavano gli scontri tra manifestanti 'anti-Renzi' e le forze dell'ordine, all'interno dell'auditorium del Cnr di Pisa andava in scena l'Internet Day, pensato come una ideale timeline che, partendo dal 1986, si è spinto a disegnare gli scenari futuri di Internet. Trent'anni fa, era il 30 aprile del 1986, partì infatti proprio dall’allora Cnuce del Consiglio nazionale delle ricerche, questo semplice comando-messaggio: 'Ping'. Da oltreoceano, precisamente da Roaring Creak in Pennsylvania, si rispose con un semplicissimo 'Ok'. Così l’Italia si collegò ad Arpanet, la rete statunitense antesignana di Internet. Quella connessione, la prima in Italia, fu la quarta in Europa. Un anno dopo, l’Italia registrerà il primo dominio ufficiale con suffisso .it: 'cnuce.cnr.it'.

Un trentennale celebrato oggi con un programma ricco di interventi e partito questa mattina presso la sede dell'ex-Cnuce (Palazzo Venera, in Via Santa Maria 36) dove è stata scoperta la targa commemorativa per la prima connessione ad Internet.

LA CERIMONIA AL CNR. Diverse le autorità presenti in sala: dal ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, al vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni, passando per il direttore generale della Rai, Antonio Campo Dall'Orto, e ovviamente il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi. E poi ancora parlamentari, consiglieri regionali e assessori.

Dopo i saluti istituzionali di Domenico Laforenza, direttore dell'Iit del Cnr (l'istituto di informatica e telematica, il 'moderno' erede del Cnuce) è stato proprio il primo cittadino a prendere la parola. "La cerimonia di oggi - ha detto Filippeschi - fa sentire Pisa la città speciale che è: un esempio di ciò che di meglio c'è nel nostro paese". Filippeschi ha poi chiesto a Governo e Regione di concentrare sull' 'Arno Valley' i fondi europei. "Abbiamo tutte le qualità necessarie per cavalcare la rivoluzione digitale - ha continuato Filippeschi - giovani talenti, università, scuole di eccellenza, di alta formazione e di ricerca. Facciamo azioni molto decise, scegliamo".

Immediata la risposta della vicepresidente della Regione, Monca Barni. "Pisa - ha detto Barni - è la culla dell'informatica. Puntiamo molto sull'innovazione, per quello che può fare una regione, perchè riteniamo la rete fondamentale per incrementare lavoro e domocrazia". Concetto ribadito anche dal ministro Giannini. "Quello ottenuto 30 anni fa - ha detto la Giannini - è un risultato eccezionale nato non a caso in quella che può essere considerata la città della ricerca e della scienza. Come Governo stiamo facendo la nostra parte: abbiamo messo sul piatto un miliardo di euro per la digitalizzazione delle scuole, a questo si aggiunge il programma per la banda ultralarga, che verrà annunciato nei prossimi giorni".

IL VIDEOMESSAGGIO DI RENZI. Assente invece il 'personaggio' più atteso, il premier Renzi, 'bloccato' a Roma dall'arrivo del vicepresidente americano Joe Biden e in videocollegamento da Palazzo Chigi. Renzi ha iniziato il suo discorso definendo 'incomprensibili' gli scontri registrati in mattinata. "Siamo qui a discutere del futuro dell'Italia - ha detto il premier - e di come internet possa dare più diritti e creare nuove opportunità occupazionali. Francamente non capisco questi scontri". Il premier ha poi elencato alcuni dei progetti su cui sta lavorando il Governo: "quello sulla banda ultralarga - ha detto Renzi - e il 'Freedom information act' per dare maggiori possibilità di controllo ai cittadini. Dobbiamo inoltre rendere gli strumenti digitali accessibili a tutti. Trent'anni anni fa - ha concluso Renzi con un paragone calcistico - eravamo al 4 posto del mondo per quanto riguarda internet, oggi siamo alle ultime posizioni: dobbiamo recuperare terreno e tornare almeno in 'zona champions'".

TRENT'ANNI FA NASCEVA INTERNET: LA VOCE DEI PROTAGONISTI. Tra i diversi interventi anche quelli dei pionieri dell''epopea' internettiana: Luciano Lenzini, Gianfranco Capriz, Stefano Trumpy, Marco Sommani e Antonio Blasco Bonito. I quattro hanno raccontato delle loro prime ricerche e delle motivazioni da cui erano spinti. "Internet nasce dalla voglia di comunicare delle persone - ha detto Antonio Blasco Bonito, il primo italiano ad inviare un messaggio attraverso internet - dalla voglia di essere sempre connessi". "Una vera rivoluzione - ha affermato invece Luciano Lenzini - culturale prima ancora che tecnica e figlia, per certi versi delle utopie degli anni '70, della voglia di partecipare e di confrontarsi. Noi scienziati, in particolare, volevamo avere la possibilità di confrontare i risultati delle nostre ricerche con gli scienziati di tutto il mondo".

IL FUTURO DI INTERNET: UNA NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE. Autostrade informatiche in grado di trasmettere dati ad una velocità di 1000 gigabyte al secondo, 'internet delle cose', 'internet in a pocket' . Sono solo alcune delle novità che caratterizzeranno il futuro della 'rete'. "Entro il 2020 - ha detto Roberto Sabella, direttore ricerca ed innovazione di Ericson - tutti gli oggetti e la società saranno interconnessi tra loro. Quella che si prospetta può essere considerata una sorta di nuova rivoluzione industriale, che spalancherà tante porte rivoluzionando i processi produttivi e aprendo nuove strade anche da un punto di vista occupazionale".

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