Martedì, 27 Luglio 2021
Cronaca

Stop al servizio Cup in farmacia, il dg dell'Asl: "Oltre 50 milioni di euro destinati alle farmacie"

Dopo le dichiarazioni di Federfarma, che ha sottolineato i tagli alle remunerazioni del personale e ha annunciato l'impossibilità di continuare a fornire un servizio di qualità, interviene Rocco Damone:"Presto un incontro"

“La decisione unilaterale di Federfarma di sospendere il servizio CUP non rispecchia i rapporti di collaborazione che ci sono sempre stati tra ASL 5 e farmacie, basti pensare alla quantità di risorse che il Servizio Sanitario elargisce alle stesse, più di 50 milioni di euro in un anno, che paghiamo con puntualità”. E’ quanto afferma il direttore generale della ASL 5, Rocco Damone, in risposta alle dichiarazioni di Federfarma Pisa.  “Non solo - continua Damone - mantenere il CUP è anche un servizio per la cittadinanza, che in un momento difficile come quello che stiamo attraversando poteva essere segno di sensibilità e che porta, comunque, utenti alle farmacie. Ciò premesso è ovvio cha la ASL è in grado di organizzarsi anche autonomamente  per prenotare le 107636 prestazioni effettuate dalle farmacie sulle 811.511 effettuate direttamente dai nostri sportelli. Certamente la collaborazione è sempre la via migliore, infatti non è nostra intenzione chiudere le porte ma mantenere aperto il confronto”. “Mi preme, per onor di trasparenza, specificare i servizi che le farmacie, dietro rimborso, effettuano per conto della ASL.  Le farmacie pubbliche e private convenzionate erogano per la ASL 5 tre tipologie di servizi, ovvero:

- assistenza farmaceutica convenzionata (ritiro in farmacia dei medicinali prescritti su ricetta rossa del Servizio Sanitario Regionale), per questa tipologia nel 2012 la spesa sostenuta dall’azienda sanitaria è stata di € 46.002.082 pagata puntualmente, ogni mese, nel 2013 (gennaio novembre) siamo già a  € 40.770.937, già liquidati;

- distribuzione per conto (la ASL acquista i farmaci e le farmacie li distribuiscono su presentazione di ricetta rossa), in questo caso la ASL paga alla farmacia € 4,50 + IVA 22% per ogni confezione di medicinale distribuito. Nel 2012 la spesa sostenuta è stata di € 2.040.274, anche questi pagati puntualmente; nel 2013 (gennaio ottobre) è già stata  sostenuta la spesa di € 1.717.87;

- assistenza integrativa (pannoloni, cateteri, ecc), nel 2012 la spesa è stata di € 7.500.000, nel 2013 (gennaio ottobre) € 6.317.782, anche questa liquidata.  La remunerazione dell’assistenza integrativa comprende anche una quota mensile per paziente al quale viene erogata la prestazione che la Regione Toscana ha gradualmente aumentato (DGRT 469/2011), ben oltre la crescita dell’inflazione, quale riconoscimento dell’attività svolta dalle farmacie e che è passata a 1,50/paziente dal maggio 2011, a  2 euro/ paziente da gennaio 2012 a € 2,50 da luglio 2012".

"Nell’articolo, inoltre, si fa riferimento alle difficoltà economiche delle farmacie, anche su questo è bene precisare che  le stesse, in quanto attività di pubblico interesse - prosegue Damone - sono state esonerate dal 1999 dal pagamento delle tasse di concessione regionale e sono fornitori privilegiati del Servizio Sanitario Nazionale in quanto, nella Regione Toscana, riscuotono puntualmente le loro spettanze, infine la Regione Toscana, per garantire la capillarità dell’assistenza farmaceutica sull’intero territorio, interviene finanziariamente (L.R.37/2004) erogando annualmente un contributo di € 300.000 a sostegno delle farmacie disagiate. Mi sembra - conclude Damone - che i dati dimostrino la nostra serietà e i rapporti con le farmacie, che ci auspichiamo vengano mantenuti. Infatti, è mia intenzione convocare un incontro in tempi rapidi”.

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