Nuova vita per la Bufalina e la Macchia Lucchese

Vanno avanti i lavori per il recupero delle pinete colpite dal Matsucoccus per un investimento di circa 300mila euro

Vanno avanti i progetti dell'Ente Parco per il recupero delle pinete della Bufalina e della Macchia Lucchese. A spiegare gli interventi sono il direttore del e il presidente del Parco di San Rossore, Riccardo Gaddi e Giovanni Maffei Cardellini. "In queste zone si trovavano i pini marittimi piantati negli anni '70 e ’80 che negli ultimi anni sono stati colpiti dal Matsucoccus, la cocciniglia che ha purtroppo attaccato tante pinete italiane. L'obiettivo è rinforzare i boschi per renderli più pronti ad adattarsi ai cambiamenti climatici in sinergia con un progetto LIFE europeo di cui siamo partner, SySTEMiC, che punta alla variabilità genetica per rendere le foreste più resistenti e resilienti".

Alla Bufalina, in un'area di 12 ettari, sono state rimosse le piante seccate dall'insetto, un intervento che già da solo favorisce la crescita delle specie autoctone presenti come sclerofille e pini d'aleppo. Inoltre la ditta forestale aggiudicataria dei lavori, la cooperativa agrituristica Lungomonte Pisano di Calci, rimuoverà le piante di Yucca, specie aliena infestante. In questo modo il terreno sarà pronto per le dinamiche di ricostituzione naturale dell'ambiente retrodunale a ginepro e successivamente il Parco pianterà 1100 piante di ginepro coccolone autoctono, con la densità di 100 per ettaro tipica dell’area.

Per la Macchia Lucchese, su una superficie di 13,5 ettari nella fascia che va da viale Kennedy fino a via della Guidicciona, di proprietà del Comune di Viareggio e data in concessione al Parco, saranno rimossi i pini marittimi secchi, ottenendo subito una bonifica dell’area dal rischio incendi, salvaguardando i numerosi lecci che già costituiscono il bosco di domani. I vuoti saranno immediatamente rimboschiti con 250 alberi per ettaro per un totale di 3400 alberi autoctoni e caratteristici del paesaggio: soprattutto lecci, ma anche frassini, ontani, pioppi bianchi e pini domestici. Così si otterrà un bosco più ricco di biodiversità. L'intervento, assegnato con procedura di gara, sarà realizzato dalla ditta Massoni che inizierà dopo la fine della stagione balneare, in autunno, periodo propizio per la rimozione e la ripiantumazione.

I lavori seguono l'intervento pilota già effettuato a Torre del Lago su un ettaro che è servito a capire le migliori modalità di realizzazione del progetto, un investimento totale, tra Macchia Lucchese e Bufalina, di oltre 300mila euro finanziato dall’Unione europea all’interno del Piano di Sviluppo Rurale, attingendo a risorse attivate dalla Regione Toscana proprio per recuperare le pinete attaccate dal Matsucoccus.

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