Mercoledì, 29 Settembre 2021
Cronaca

Polemiche per la via intitolata a Giuseppe Niccolai: "Un'offesa, era fascista"

Sono scoppiate dure polemiche per l'intitolazione di una via all'ex deputato Msi Giuseppe Niccolai. Nella mozione comunale la sinistra cittadina si è divisa: il Pd si è astenuto dal voto, mentre Sel e Prc hanno votato contro

Aria di tempesta tra i membri del Consiglio Comunale, dopo la decisione di intitolare una strada pisana a tre personaggi politici del passato, tra cui compariva anche il nome di Giuseppe Niccolai: un ex deputato missino morto nel 1989, noto per la sua adesione al movimento fascista in cui militò fin da giovane, arruolandosi anche nella guerra in Africa settentrionale. L'approvazione delle mozione ha diviso in due la sinistra cittadina: infatti oltre i 12 voti a favore su 25 presenti, ci sono stati i voti contrari di Sel e Prc, mentre 10 consiglieri (9 dei quali del Pd) si sono astenuti. Contraria all'intitolazione anche la biblioteca Franco Serantini di Pisa, intitolata alla memoria dell'anarchico ucciso a Pisa durante i disordini scoppiati dopo un comizio dello stesso Niccolai.

Le polemiche non hanno tardato a farsi sentire, la prima è stata quella dell'Istituto Storico della Resistenza Toscana:  "È sbagliato intitolare una strada di Pisa a un fascista - affermano in una nota, d'intesa con gli altri istituti storici della Resistenza e dell'età contemporanea della Regione - Niccolai è stato un uomo politico che ha sempre rivendicato il suo orientamento fascista, prima e dopo la caduta del regime. Le istituzioni e i partiti che rappresentano la città dovrebbero essere i primi tutori dei valori democratici, ma sembrano invece smarrire ogni certezza".

"Ci siamo astenuti - ha spiegato il capogruppo democratico Ranieri Del Torto - per coerenza rispetto a tutte le altre volte in cui non abbiamo espresso un parere per intitolazione di strade. Le polemiche dimostrano che il nome di Niccolai non ha consenso sufficiente: l'intitolazione di una strada dovrebbe essere disposta per un personaggio che unisce e non per uno che divide". "Nella lapide sulla tomba di Franco Serantini - è il primo durissimo commento di Carlo Scaramuzzino, capogruppo di Sel - sta scritto che fu colpito a morte dalla Polizia, mentre si opponeva a un comizio fascista. Il comizio in questione era stato tenuto da Giuseppe Niccolai".

Ma tra il marasma delle proteste e indignazioni generali si levano anche voci favorevoli, come quella del consgliere comunale Pdl Filippo Bedini, che si mostra orgoglioso dell'intitolazione a Niccolai, definendolo un cittadino illustre di Pisa. "Fermi, Marconi, Pirandello e tanti altri grandi italiani hanno fior fiore di strade che portano il loro nome ed erano convinti fascisti. Dovremmo forse eliminarle e dedicarle a qualche partigiano per questo? Battute a parte, Niccolai era stimato da tutti i pisani e il suo Machiavelli era letto e molto atteso in edicola. Fa ridere che ci si scandalizzi nel 2013, quando certe logiche dovrebbero essere state superate, dell'intitolazione di una via a un pisano che è stato parlamentare della Repubblica per due legislature, oltre che consigliere comunale per decenni".

"Potrei anche ribattere dicendo che in un territorio dove abbiamo vie intitolate a Marx e Che Guevara ci si scandalizzi di una strada a Niccolai - conclude Bedini -  I valori di democrazia ai quali l'Istituto di Resistenza si appella sono proprio quelli che hanno permesso a persone libere e democraticamente elette nel Consiglio Comunale, di votare a favore della nostra mozione".

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