Cronaca Lari

Perignano, invalidi vivono nella roulotte: "Sistemazione indegna di un Paese civile"

Francesco Vitolo e la sua famiglia vivono da cinque mesi in una roulotte. "Chiediamo un aiuto per poter costruire una vita dignitosa, niente di più" dice Francesco che ha scritto una lettera alle autorità

Era stata Forza Nuova lo scorso marzo ad accendere i riflettori sulla vicenda di una famiglia costretta a vivere in una roulotte a Perignano, nel Comune di Casciana Terme - Lari. Ora è il capo famiglia, Francesco Vitolo, a prendere carta e penna e a scrivere una lettera, con tanto di video e foto allegati, indirizzata al prefetto della provincia di Pisa, all'Unione Comuni della Valdera, al Comune di Lari, a Erica Ballatori e a Mirko Terreni (candidati sindaco), oltre che alla stampa, per denunciare la situazione in cui è costretto a vivere.

"Mi chiamo Francesco Vitolo, ho 58 anni e vivo con mia moglie Elena di 60 e mia figlia Martina di 25 in una sistemazione indegna di una nazione civile.
Io sono invalido al 55 %, mia moglie al 34% e mia figlia al 50%.
Dopo aver perso il lavoro a causa di ricorrenti crisi di panico, mi sono trovato nell’impossibilità di pagare l’affitto e siamo rimasti senza casa. Ci siamo ritrovati a vivere in macchina per un mese, per uscire da questa condizione disperata avremmo accettato qualsiasi altra sistemazione e allora il Comune non ha saputo fare di più che acquistare una piccola roulotte dove viviamo da ormai da cinque mesi. Lo spazio è ristretto, condividiamo tutti e tre lo stesso letto, non c’è doccia e non c’erano nemmeno i servizi igienici, adesso adoperiamo un gabinetto di fortuna costruito a breve distanza dalla roulotte e tappato con tavole e tende . Abbiamo passato un inverno difficile, senza riscaldamento e con infiltrazioni d’acqua quando pioveva. Non abbiamo avuto sovvenzioni o aiuti concreti da parte delle istituzioni, solo Forza Nuova ci sta aiutando con il progetto 'Solidarietà Nazionale', e se oggi chiediamo aiuto per avere almeno un’abitazione degna di una società civile crediamo di non fare torto a nessuno.
Siamo economicamente, fisicamente e moralmente allo stremo. Non riusciamo a capire perché, in una società che sovvenziona anche i rom e in una zona dove ai nomadi vengono fornite case accoglienti dotate di tutti i servizi, proprio una famiglia italiana, venga trascurata e dimenticata dalle istituzioni. Ci sentiamo abbandonati in una situazione disperata. 
Ci rivolgiamo al prefetto della provincia di Pisa, all’Unione Valdera, al Comune di Lari-Casciana Terme, a coloro che si sono candidati a sindaco e a tutti gli italiani che ancora credono nella solidarietà comunitaria come unica salvezza del nostro tessuto sociale dalla disgregazione umana ed economica che il nostro paese attraversa: chiediamo un aiuto per poter costruire una vita dignitosa, niente di più.
Con la presente vogliamo invitare i candidati sindaco al comune di Casciana Terme-Lari, Erica Ballatori e Mirko Terreni, a venire a vedere con i loro occhi cosa succede nel territorio che intendono amministrare (e che hanno amministrato fino all'altro giorno, nel caso di Mirko Terreni!), così che possano giudicare loro se tutto questo è accettabile in un paese che si definisce civile, così che possano dimostrare nei fatti di essere realmente attenti ai bisogni dei cittadini e di meritare quindi la carica di 'primo cittadino'".

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