Piaggio: siglata l'ipotesi di contratto integrativo per i 3mila lavoratori del gruppo

Chiusa la trattativa lunga due anni fra direzione e sindacati, previste stabilizzazioni e aumenti del premio di risultato. Ora si dovrà votare negli stabilimenti. No di Rsu Fiom e Usb che proclamano lo sciopero

E' stata sottoscritta ieri, 23 gennaio, all'Unione Industriale di Pisa, l'ipotesi di accordo per il contratto integrativo aziendale del gruppo Piaggio. Interessa oltre 3mila occupati ed è il primo di questo genere per la direzione Colannino, rivolto a tutti gli stabilimenti italiani di Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi.

"E' stata una trattativa molto difficile durata oltre due anni - dichiara Ferdinando Uliano, segretario nazionale Fim-Cisl - che ha dovuto fare i conti con la situazione di crisi che colpisce ancora i lavoratori con cassa integrazione, contratti di solidarietà e uscite incentivate di personale e con la contrarietà iniziale della direzione di fare l’accordo di gruppo". Poi entra nel dettaglio: "Abbiamo puntato a portare con il premio di risultato benefici economici al netto in busta paga. Se il vecchio premio di fatto dava al lavoratore una cifra annua netta media di 760euro, il nuovo partirà, per effetto di aumenti, una tantum e detassazione, da un netto per il primo anno di 1.402 euro, per il secondo di 1.373 e per il terzo di 1.520. Il valore massimo del premio, se raggiunto, potrà portare ad un beneficio economico netto di 2.451 euro".

Importante il riflesso anche sul lato occupazione: "Con questo accordo - prosegue Uliano - entro il 31.12.2021 verranno stabilizzati con contratto a tempo indeterminato tutti i contratti part-time verticali che da oltre 10 anni erano presenti in azienda. Abbiamo poi rafforzato in azienda il diritto di precedenza all’assunzione a tempo indeterminato prevista dal CCNL, dei lavoratori a termine e in somministrazione che hanno prestato la loro attività in azienda".

E’ il primo accordo in Italia che costituisce il comitato consultivo di partecipazione, coinvolgendo tutte le unità produttive e i vertici aziendali, dove una delegazione sindacale e della direzione si confronteranno sulle scelte strategiche industriali del Gruppo. "La partecipazione dal basso invece vedrà compiti e ruoli nuovi delle Rsu nelle commissioni istituite in tutti gli stabilimenti sui temi della salute e sicurezza, pari opportunità, sull’organizzazione del lavoro, formazione professionale e welfare".

Valutate anche le molestie sessuali: "E' stato sottoscritto un apposito protocollo - dice il sindacalista - di impegno congiunto che agisce su vari fronti, da quello culturale con azioni formative e informative, a quello di tutela delle persone vittime degli abusi, a quello sanzionatorio di contrasto ai comportamenti molesti".

Capitolo organizzazione vita-lavoro: "I permessi di recupero vengono portati da 6 a 8 ore, la flessibilità d’ingresso per gli impiegati di 1 ora e 15 minuti, viene prevista in 15 minuti per i part-time e sperimentata in alcune aree operaie non collegate alla produzione. Le commissioni aziendali verificheranno, poi, la possibilità di sperimentare lo smart working e viene rafforzata la concessione di part-time orizzontale. E’ stato inoltre prevista una formazione specifica e-learning e iniziative volte a per favorire il rientro delle lavoratrici dai congedi di maternità. Illustreremo l’accordo ai lavoratori nelle assemblee che si svolgeranno nelle prime settimane di febbraio, per poi procedere all’approvazione dello stesso con il voto in tutti gli stabilimenti del Gruppo".

Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm, e Samuele Nacci, segretario della Uilm di Pisa, dopo aver riassunto i termini dell'intesa commentano: "Speriamo che questo accordo possa segnare una svolta in Piaggio e che grazie agli investimenti in corso possa definitivamente essere superato l’utilizzo degli ammortizzatori sociali. Peraltro con la prossima uscita di tanti colleghi grazie a quota cento, confidiamo di concludere entro l’anno il processo di stabilizzazione dei part time verticali, trasformandoli in tempo pieno".

Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom Cgil gruppo Piaggio, è soddisfatto: "A Pontedera erano dieci anni che non si firmava un rinnovo del contratto aziendale, è evidente che se non portavamo la discussione a livello di gruppo sarebbe stato ancora più difficile raggiungere dei risultati. In Piaggio tornano tutti gli strumenti sindacali idonei a una grande azienda, in un contesto trasformato, dove al centro ci sono investimenti e rilancio produttivo in Italia".

No di Rsu Fiom e Usb

Reazione invece negativa da parte di Rsu Fiom e Usb, che con un breve comunicato hanno lanciato l'immediata mobilitazione per stamani, 24 gennaio, annunciando lo sciopero allo stabilimento Piaggio di Pontedera alle ore 9.30. "Contro la volontà di noi operai passando sulla nostra fatica in faccia agli scioperi - scrive Usb Piaggio su Facebook - con arroganza Fim, Uilm Fiom e la maggioranza dei delegati, svelando le loro menzogne, hanno regalato i nostri sabati alla Piaggio". 

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