Ex reattore nucleare, blitz di incappucciati: scritte sui muri dell'Arpat

Momenti di tensione martedì mattina nella sede pisana di Arpat, dove un gruppo di persone si è presentato con cappucci in testa urlando negli uffici. Pochi giorni fa era stato diffuso un falso volantino che aveva creato panico nella popolazione

Irruzione di un gruppo di persone incappucciate questa mattina nella sede del Dipartimento ARPAT di Pisa. Gli incappucciati hanno urlato negli uffici e scritto con bombolette spray sulle pareti slogan contro l'Agenzia ed il CISAM. Lo rende noto la stessa Agenzia di protezione ambientale della Toscana.

Sul posto sono prontamente intervenute le forze dell'ordine che stanno svolgendo le indagini di competenza.

La protesta riguarda la procedura di smaltimento nel canale dei Navicelli delle acque di raffreddamento dell'ex reattore nucleare del Cisam di San Piero a Grado.
"L'episodio - afferma ARPAT in una nota - avviene a pochi giorni dalla diffusione di un volantino falso, sugli stessi temi, con i marchi del Comune di Pisa e il vecchio logo Arpat, che ha procurato allarme nella popolazione'". Insieme all'Enea, l'agenzia di protezione arpat cisam-3ambientale della Toscana sta monitorando le operazioni di depurazione: i 750 metri cubi di acqua presenti nella piscina vengono trattati per la decontaminazione radioattiva all'interno dell'area del Cisam prima di essere smaltiti sversando le stesse a valle del depuratore di Pisa Sud, fino a confluire nel canale dei Navicelli.

"ARPAT, per quanto attiene le sue competenze, effettua un'attività di monitoraggio ambientale - prosegue il comunicato - allo stato attuale è stato effettuato il monitoraggio ambientale prima dell'inizio delle operazioni di scarico, è stato verificato un campione del primo lotto di acque trattate e, nei prossimi giorni, verranno prelevati campioni di acqua scaricata, per le relative analisi. Fin dal primo momento ARPAT ha assicurato piena trasparenza sulle attività da essa svolte, pubblicando sul web le informazioni disponibili".

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SINDACO. "Esprimo la piena solidarietà della città ai lavoratori e alle lavoratrici dell’Arpat, la cui sede di Pisa dell’Agenzia è stata fatta segno di un atto inaccettabile d’intimidazione, ad opera d’individui con volto coperto, che hanno fatto irruzione nei locali e hanno fatto scritte minacciose". Così Il Sindaco di Pisa Marco Filippeschi sull’irruzione di questa mattina negli uffici pisani dell’Agenzia regionale per per la protezione ambientale della Toscana.
"L’amministrazione comunale, anche di fronte a questo atto - ha proseguito il primo cittadino - ribadisce il rifiuto più netto di ogni illegalità e intolleranza verso istituzioni pubbliche e partiti politici volte a forzare con pressioni violente il confronto pubblico. Siamo fiduciosi degli esiti di una pronta azione delle forze dell’ordine e della magistratura".

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