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Martedì, 9 Agosto 2022
Cronaca

Blitz contro lo spaccio pisano: bloccato (ancora) il centro di smercio della droga

Sull'onda di un'indagine chiusa nel novembre 2021 la Squadra Mobile ha intercettato i movimenti sospetti fra Riglione e Putignano, sorprendendo quattro uomini nell'abitazione usata come base

Stava ripartendo il giro messo in piedi durante il lockdown, ma l'irruzione della Polizia ha interrotto la ripartenza del 'business'. Gli agenti della Squadra Mobile diretta dal vicequestore aggiunto Fabrizio Valerio Nocita hanno arrestato ieri, 8 luglio, due soggetti di nazionalità tunisina con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed ha fermato, per approfondimenti investigativi sull'identità, altri due connazionali.

L'attività è scattata dopo una settimana di attento monitoraggio nei quartieri di Riglione e Putignano, proprio là dove nel novembre 2021 ci fu un blitz che portò all'emissione di misure cautelari per sette persone, con 10 indagati, facenti parte di una nota famiglia dedita al traffico di droga. Dopo qualche mese i riscontri investigativi hanno fatto pensare che nuovi soggetti fossero tornati ad occupare il territorio lasciato scoperto dai precedenti. Le attività info-investigative, condotte con tecniche tradizionali, hanno confermato i sospetti dalla Sezione Narcotici e Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile di Pisa. E' così che per alcuni giorni sono stati seguiti i movimenti intorno ad uno degli immobili già conosciuto nella precedente indagine. 

Spacciatori e pregiudicati usavano lo stabile come centro di taglio e confezionamento di sostanza stupefacente. Atteso il momento operativo più favorevole, nel pomeriggio di ieri, gli uomini della narcotici hanno fatto irruzione. All'interno sono stati trovati quattro tunisini appartenenti alla stessa famiglia, due in parte sconosciuti al territorio pisano ma con numerosi precedenti in materia di sostanze stupefacenti e gravi reati contro la persona. Gli atri due sono risultati da poco tempo sbarcati in Italia e con istanza per richiesta di protezione in atto. All'atto della perquisizione i due pregiudicati sono stati trovati in possesso di circa 70 gramma di sostanza stupefacente di cui 50 grammi di tipologia brown e un'altra parte di circa 15 grammi che, da un riscontro visivo, è sembrata appartenere alla categoria thailandese, oltre che ad alcune dosi di cocaina tradizionale. La cocaina in particolare era stata trovata nascosta all'interno di una piccola pochette ricavata all'interno delle mutande di uno dei due.

La droga, sottoposta a sequestro, avrebbe fruttato la produzione di circa 400 dosi destinate, secondo l'ipotesi investigativa determinata dalla pregressa indagine, a investire le piazze della stazione e del Cep, con un profitto quantificato di circa 8mila euro. Sono state sottoposti a sequestro all'interno dell'abitazione anche del materiale di confezionamento, una bilancina di precisione il cui piatto, all'esame del narcotest condotto nel gabinetto provinciale di Polizia Scientifica di Pisa, è risultato intriso di eroina.

Il Pm di turno ha disposto per gli stessi il trattenimento in camera di sicurezza per essere processati per rito direttissimo questa mattina, al termine della quale uno dei due indagati è stato sottoposto ad obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, mentre per il secondo è stato decretato il nulla osta all'espulsione. Sono in corso di valutazione sotto il profilo del diritto di immigrazione la posizione degli altri due stranieri: uno dei due ha dichiarato di essere minorenne allo scopo di non essere sottoposto a provvedimento di espulsione e, perciò, sarà denunciato all'Autorità Giudiziaria. 

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