Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca

Caso Iscot: il Movimento 5 Stelle porta la vicenda in Regione

Interrogazione della consigliera grillina Irene Galletti: "E' l'ennesimo caso di sfruttamento da Jobs Act". Prosegue intanto il presidio dei lavoratori

Operai Iscot in protesta (Foto d'archivio)

Dopo aver sollevato il caso in Senato il Movimento 5 Stelle porta la vicenda Iscot in Regione con un’interrogazione a firma di Irene Galletti, consigliera regionale e vicepresidente della Commissione Sviluppo Economico. "Rossi - dice la Galletti - intervenga sull’ennesimo caso di disastro da Jobs Act. Se ha a cuore il lavoro capirà bene che qui c’è una storia di sfruttamento intollerabile: sette lavoratori assunti con contratti interinali rinnovati ogni 30 giorni che dovevano lavorare 8 ore settimanali e invece pulivano per 18 al giorno".

"Dopo una lotta legittima - prosegue la consigliera regionale 5 Stelle - hanno ottenuto il 22 settembre scorso la firma dei sette contratti a tempo indeterminato che però, nell’era renziana, contano quanto poco più del due di briscola. Infatti la Sole spa, centro d’attività di Iscot srl, ha impedito a due di questi lavoratori di svolgere l’attività perché ritenuti ispiratori della protesta e a fronte delle rimostranze ha messo sotto scacco la società pontederese minacciando la risoluzione del contratto se non avesse ottenuto il licenziamento volontario o il trasferimento a Bologna, su altro appalto, di queste persone".

Domani, venerdì 21 ottobre, la consigliera sarà a Pontedera, insieme alla senatrice M5S Sara Paglini, in occasione dello sciopero generale dei lavoratori pubblici e privati convocato dalle organizzazioni di base Usb e Si Cobas. "Sarà l'occasione - spiegano Cesare Cerulli e Marco Businaro, due dei lavoratori Sole-Iscot - per dare un’accelerata ed aumentare il livello della mobilitazione". 

Continua infatti il presidio dei lavoratori fuori dai cancelli della Sole. Nei giorni scorsi la protesta si era spostata fino a Torino, in via Isonzo, alla sede centrale della Iscot Spa, dove i lavoratori erano riusciti ad ottenere un confronto con i vertici aziendali. "L'incontro - proseguono i due lavoratori Sole-Iscot - si è sostanzialmente chiuso con un nulla di fatto, ma è stato utile per capire che in tutta questa vicenda la Iscot sembra avere le mani legate: l'amministratore delegato ha espresso la volontà di calmare le acque, tutto dipende però dalla Sole. Da circa un mese chiediamo di confrontarci con i vertici di quest'ultima, ma fino ad ora non abbiamo avuto ancora nessuna riposta".

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