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Cronaca

Strutture per anziani, minori e disabili dell'Ausl Toscana nord ovest: oltre il 90% ispezionate nel 2021

Esposta l'analisi della Commissione multidisciplinare di vigilanza. Difficile il periodo di pandemia con bolle Covid e carenza di personale

Con 265 sopralluoghi effettuati nel corso del 2021, la Commissione multidisciplinare di vigilanza dell'Ausl Toscana nord ovest ha ispezionato oltre il 90% delle strutture residenziali e semiresidenziali che accolgono anziani, disabili, minori o persone con disagio psico-sociale. Un'attività intensa, svolta sulle 293 strutture che erogano servizi sociali e ad integrazione socio-sanitaria negli ambiti di Livorno, Massa-Carrara, Pisa e Lucca.

Il resoconto di un anno di lavoro, durante il quale la pandemia da Covid ha imposto misure straordinarie ed eccezionali non solo nelle Rsa, ma anche in ogni struttura di accoglienza che ospiti persone fragili, è stato presentato nei giorni scorsi nell'apposita 'Consensus Conference' che si è svolta attraverso un evento formativo da remoto.

La Commissione multidisciplinare di vigilanza si occupa, per conto dei Comuni, di controllare che le strutture socio sanitarie del territorio che accolgono persone anziane, disabili o minori abbiano e mantengano i requisiti di qualità necessari per l’accreditamento. Obiettivo dell’attività di controllo è garantire benessere e appropriatezza di cura agli ospiti di queste strutture, che forniscono, in maniera integrata, interventi sociali e sanitari.

"Le principali criticità - spiega Laura Brizzi, presidente della Commissione multidisciplinare di vigilanza e direttore dei servizi sociali dell’Azienda Usl Toscana nord ovest - sono state la necessità di realizzare bolle Covid all'interno delle strutture, per separare gli ospiti positivi da quelli negativi, e la carenza di personale, segnalata da diverse Rsa. In entrambi i casi siamo intervenuti per assistere le strutture con le nostre professionalità tecniche e con il nostro personale, ma è noto che la penuria di medici e infermieri è una condizione strutturale che affligge tutto il sistema sanitario a livello nazionale che la pandemia ha reso ancora più acuto. La Commissione, comunque, data la sua composizione multidisciplinare, ha potuto fornire consulenza a 360 gradi alle strutture visitate e ha rappresentato un punto di riferimento per avere indicazioni e consigli in casi di necessità. Nei prossimi anni cercheremo di migliorare l'attività della commissione con liste di controllo specifiche per ogni tipo di struttura".

Alla Consensus Conference erano presenti oltre 70 partecipanti, in particolare operatori sociali, sanitari e tecnici impegnati nell’attività della commissione. Hanno preso la parola, tra gli altri, oltre alla dottoressa Laura Brizzi, i vice-presidenti della commissione Catia Gaspari, Luca Cinquini, Stefania Nencioni e Clementina Rongioletti. L’evento è stato organizzato dal Dipartimento servizio sociale non autosufficienza e disabilità e curato da Raffaella Barbieri ed Erika Viligiardi. 

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