Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca

Janus River: l'ottantenne che gira il mondo in bicicletta fa tappa a Pisa

Partito nel 2000 dalle Canarie River pedala da 17 anni e ha già visitato 154 paesi spendendo solo 3 euro al giorno. L'obiettivo è arrivare a Pechino nel 2028: "Morirò in sella alla mia bicicletta"

Gli ultimi 17 anni della sua vita li ha trascorsi in sella alla sua mountain bike percorrendo oltre 370 mila chilometri e attraversando 154 paesi del mondo. Tutto "senza mai cadere, ammalarsi e nemmeno forare una ruota". Un viaggio iniziato il 1° gennaio del 2000 dalle Canarie e che terminerà solo nel 2028 quando Janus River, 81enne di origini russe e polacche nato in Siberia, raggiungerà Pechino. "Quando ci arriverò - racconta River - avrò 91 anni. A quel punto, se la salute continuerà a sorreggermi, andrò in Oceania e farò il giro delle isole. Insomma morirò in bicicletta questo è certo. Il mio obiettivo è quello di girare il mondo spendendo tre euro al giorno e senza mai dormire in un letto. Da quando ho iniziato questo viaggio, 17 anni anni fa, ho sempre dormito nel mio sacco a pelo, anche quando sono stato ospite in hotel di lusso. Spesso prefrisco però dormire all'aperto. Di solito scelgo i cimiteri perchè in questo modo sono praticamente sicuro che nessuno mi aggredisca o mi derubi".

Guarda il video: "Morirò in sella alla mia bici"

River, da due giorni si trova a Pisa, ospite all'Hotel San Ranieri. Domani, martedì 11 dicembre, partirà per Livorno. Poi sarà la volta dell'Isola d'Elba. Durante il suo 'soggiorno' pisano il ciclista ha incontrato anche il sindaco e presidente della provincia Marco Filippeschi che lo ha accolto presso il palazzo della Provincia di piazza Vittorio Emanuele. "L'incontro - racconta Janus River - è stato molto positivo. Conoscevo Pisa perchè c'ero stato già in passato alcune volte per lavoro. Che dire la Torre è bellissima". 

In tutti i paesi in cui è stato l'accoglienza è stata sempre delle migliori. Ma l'Italia resta il suo preferito. "Ho vissuto in Italia per trent'anni - racconta - lavorando come organizzatore di eventi musicali e sportivi a Roma. Eppure nel mio viaggio per il mondo ho deciso di tornare qui. Questo spiega più di ogni altra cosa perchè penso che l'Italia sia il più bel paese del mondo". River è approdato dieci mesi fa in Sicilia. "Sono arrivato a Messina - racconta il 'ciclista' - e ho girato tutte le isole. Il mio tour italiano durerà complessivamente tre anni, durante i quali conto di girare tutte le regioni. Poi andrò in Venezuela da dove inizierà il mio viaggio per tutto il Sudamerica. Credo che questa sia la parte più difficile del mio viaggio perchè si tratta di paesi molto pericolosi. La sfida però non mi spaventa perchè so che potrei morire anche domani, magari schiacciato da una macchina. Spero comunque di riuscire a completare il mio viaggio".

River spiega poi come è nata l'idea di girare il mondo in bicicletta. "Era il '99 - racconta - ed ero a casa mia a Fregene. Era un periodo in cui si diceva che nel 2000 sarebbe arrivata la fine del mondo. Così decisi che non sarei morto a Roma. Il 30 dicembre lessi sul giornale un articolo su un ragazzo che aveva fatto il giro dell’Europa in bicicletta. Questa cosa mi colpì molto, e decisi che avrei fatto il giro del mondo. Il giorno dopo ho trovato la bici e il 31 dicembre mi sono imbarcato da Civitavecchia diretto alle Canarie. Non ho detto niente a nessuno: le persone che conoscevo non sanno niente di me da 17 anni".

Da allora Janus River non si è più fermato, macinando un chilometro dopo l’altro ("massimo 15 al giorno - racconta - e pause frequenti per riposare: sono anziano e non ho assolutamente fretta") e visitando grandi città e piccoli paesi. "Prima di arrivare in un posto prendo accordi con i sindaci, o con Federalberghi - conclude Janus River - per trovare una struttura che mi ospiti a titolo gratuito. Anche se spesso, come ho detto, preferisco dormire all'aperto. Solitamente la colazione e il pranzo mi vengono offerti da chi mi conosce o riconosce, e a cena mangio solo un po’ di frutta, che riesco a comprare con i 3 euro che ho a disposizione".

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