Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca San Rossore

L'importanza della delibera 32 che disciplina le fonti rinnovabili a San Rossore

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday
La notizia della recente adozione da parte dell’Ente Parco della delibera numero 32 che disciplina gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili nel territorio del Parco stesso, ci ha riempito di profonda soddisfazione per più di un motivo. Infatti, alla stesura del testo della delibera ha contribuito attivamente anche il professor Enrico Bonari docente presso la Scuola Superiore Sant'Anna e membro della Fondazione per il Cribe dell'Università di Pisa (Centro di ricerca interuniversitario per le biomasse da energia) che, insieme al direttore del Parco Sergio Paglialunga, il 30 novembre scorso ha partecipato al convegno Spicchi di Energia dalla Terra organizzato dalla nostra Associazione, presentando e discutendo proprio in quella sede delle biomasse come fonte di energia rinnovabile. In più, il percorso intrapreso dal Parco attraverso questa delibera, rafforza ulteriormente ciò che noi sosteniamo da tempo ossia, che le energie rinnovabili rappresentano una possibilità di sviluppo economico-sociale compatibile con il territorio e con ricadute positive dal punto di vista ambientale. Il Parco di San Rossore è tra i primi in Italia a dotarsi di una regolamentazione in materia di energie rinnovabili all’interno di aree naturali protette, attuando così una valorizzazione del Parco stesso ottimizzando la gestione delle aree boschive in equilibrio con le sue funzioni principali. Funzioni che vanno dal non consumo del territorio naturale o seminaturale alla conservazione degli ecosistemi e della biodiversità, dalla preservazione delle produzioni agroalimentari presenti nel Parco con l’attuazione del principio delle filiere corte. Un principio che permette di ridurre notevolmente l’impatto negativo derivante dal trasporto e dal consumo di risorse extra-locali, favorendo contemporaneamente le ricadute positive in termini economici, ambientali, sociali ed occupazionali delle aziende agricole e non, che operano all’interno del Parco. La regolamentazione che è stata adottata riguarda tutte le fonti rinnovabili presenti nel Parco a partire dal fotovoltaico, al solare termico, all’eolico, alle biomasse di cui il Parco è particolarmente ricco grazie ad una superficie forestale ed aree agricole che coprono oltre l'80% dell'area protetta, fino alla piccola geotermia per impianti di singole utenze. In ultimo, questo regolamento stabilisce un punto di equilibrio tra le esigenze di produzione libera di energia pulita e le necessità (non derogabili) di tutela dell'ambiente naturale, garantendo livelli elevati di sostenibilità ambientale e di compatibilità paesaggistico territoriale degli impianti. Inoltre, lo sviluppo delle rinnovabili permetterà alle realtà presenti, di radicarsi e svilupparsi in un virtuoso connubio.
 
Paolo Lorenzi
Presidente dell'Associazione Idee per Pisa
 
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