La passione ha animato Umberto Moschini

Ricordo di Riccardo Buscemi di un personaggio che è stato un vero protagonista della nostra città

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Umberto Moschini è stato un galantuomo e un personaggio della nostra città, che l’ha veramente amata e servita in tutti gli ambiti: nella politica (dove è stato esponente della Democrazia Cristiana e Presidente di una delle Circoscrizioni), nella cultura (Presidente fino all’ultimo della Società Filarmonica Pisana), nelle tradizioni (fondatore e Presidente dell’Associazione degli Amici del Gioco del Ponte), ispiratore della ripresa del Gioco del Ponte negli ann’80, ricoprendo per molto tempo il ruolo di Generale della Parte di Mezzogiorno. Io lo conobbi proprio in quegli anni da ragazzo, frequentando Palazzo Tizzoni, la storica sede australe. E ancora in tanti ambiti, iniettando sempre idee, positività ed entusiasmo. E ho un bel ricordo di quel periodo e della vivace atmosfera che si respirava, grazie anche al suo impegno. Alla vigilia di un Gioco del Ponte, la Parte di Mezzogiorno aveva organizzato presso il Salone della Camera di Commercio “La Notte del Combattente”, per galvanizzare le squadre in vista della tenzone. Dopo vari interventi, prese la parola proprio lui, nella veste di Generale della Parte: fece un discorso lunghissimo e stupendo, in grado di motivare tutti, combattenti, figuranti e volontari, e ci mise tanta passione che alla fine quasi gli mancarono la parola e il fiato, e tutti tememmo per lui. Fu Sergio Carlesi, altra mitica figura del Gioco e Luogotenente della Parte, a sdrammatizzare: “Ringraziamo Umberto per essere sopravvissuto a uno dei suoi discorsi!”. Ecco, è proprio questa la cifra della sua esistenza: in tutte le cose ci ha messo sempre tantissima passione senza mai risparmiarsi!

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