Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

La prevenzione delle malattie cardiovascolari attraverso la corretta alimentazione

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Le malattie cardiovascolari rappresentano il più importante problema di salute nel mondo occidentale. In Italia più del 40% dei decessi sono dovuti alle malattie cardiovascolari (infarto del miocardio e ictus). Circa il 20% della spesa farmaceutica italiana è destinato a farmaci per il sistema cardiovascolare. Si tratta di una vera e propria emergenza.

Tra i fattori di rischio più importanti che conducono alla patologia cardiovascolare ricordiamo: Obesità, Insulino-resistenza/ Diabete, Aumento dei trigliceridi, Aumento del colesterolo LDL, Diminuzione del colesterolo HDL, Ipertensione, Ipercoagulabiltà, Aumento degli acidi urici. L'aggregazione di due o più di queste patologie, ognuna delle quali è già di per sé un fattore di rischio cardiovascolare, conduce alla Sindrome Metabolica. Oltre quelli rappresentati nella Sindrome Metabolica vanno aggiunti tra i fattori di rischio anche il fumo di sigaretta e l’inquinamento ambientale.

Il ripristino funzionale nei pazienti con questo tipo di patologia deve prevedere uno sblocco metabolico cercando di agire su i sottili meccanismi che regolano i vari metabolismi. Per tale ragione diviene fondamentale il ruolo della matrice extracellulare: essa viene interpretata come la vera unità morfo-funzionale, il continuum "vaso-matrice-recettore di membrana".

Recenti evidenze sperimentali indicano che le modificazioni della matrice influenzano la dinamica cellulare: è enorme la quantità di informazioni che possono essere immagazzinate a questo livello e trasmesse alle cellule come istruzioni per il loro fisiologico funzionamento.

L’idea di un “sistema” di regolazione, o di base dove la cellula va vista come elemento funzionalmente collegato alla matrice cellulare. La regolazione di base è, pertanto, l’espressione del corretto svolgersi di

Secondo l'ILSI (International Life Science Institute) sono "FUNZIONALI" quei cibi che "oltre ad avere un adeguato contenuto nutrizionale, sono riconosciuti come agenti benefici per una o più funzionalità sull'organismo e portano a un miglioramento dello stato di salute, di benessere o a una riduzione del rischio di malattia".

Inversamente i cibi spazzatura sono gli alimenti ultraraffinati, talvolta arricchiti di grassi idrogenati, di zucchero e/o sale, ad alto contenuto calorico (empty calories = calorie vuote dicono gli americani… vuote non tanto perché dannose…) ed a basso contenuto in nutrienti. Tutti i cibi confezionati e raffinati hanno poche fibre e un concentrato di calorie che non utilizziamo e che finiscono alla lunga per causare diabete, ipercolesterolemia ed obesità.

Senza contare che gli alimenti raffinati, dall'apporto nutritivo basso, sono tutt'altro che poveri di calorie. Inoltre quando mangiamo “normale” mettendo sul piatto un cibo confezionato significa che stiamo assumendo conservanti, stabilizzanti, addensanti, gelificanti ed emulsionanti, esaltatori di sapidità, sostanze aromatizzanti artificiali, alimenti per lieviti, agenti di rivestimento, acidificanti, antiagglomeranti, polveri lievitanti, antischiumogeni, sali di fusione, agenti di trattamento delle farine, etc… Tutte queste sostanze alla lunga non sono innocue, “caricando” il nostro organismo di tossine.

Mangiamo senza nutrirci e per questo è indispensabile cambiare rotta utilizzando una strategia Nutraceutica con cibi ed integratori naturali che possano garantire l’apporto di tutte le sostanze nutritive proprio mentre iniziamo a disintossicare il nostro organismo.

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