Via Garibaldi, ladri alla scuola Matteotti: danni per diecimila euro

Si tratta della quarta intrusione nell'istituto dall'inizio dell'anno scolastico. Il dirigente: "E' il momento di dire basta, le istituzioni facciano qualcosa di più"

L'entrata dell'alberghiero forzata dai ladri

"E' la quarta intrusione che subiamo dall'inizio dell'anno. E' arrivato il momento di dire basta". Non ne può più Salvatore Caruso, dirigente scolastico nell'istituto alberghiero Matteotti di Pisa. Tra sabato 10 e domenica 11 febbraio, probabilmente in orario notturno, la sede di via Garibaldi è stata infatti oggetto dell'ennesimo furto. "I ladri sono entrati dalla porta esterna del laboratorio Melani - racconta il dirigente scolastico - che dà sul cortile interno della scuola. Una volta dentro hanno portato via di tutto: 3 computer, set di coltelli da cucina di tutte le dimensioni, macinacaffè, spelucchini professionali, lampade flambe e altro materiale didattico. Non solo, hanno distrutto anche un distributore di bevande che però non conteneva monete e provocato danni complessivamente per circa 10mila euro. Hanno avuto perfino il tempo di consumare del cibo".

L'accaduto è stato denunciato ai Carabinieri. Si tratta del quarto episodio da settembre scorso ad oggi. "Nell'ultima intrusione - continua Caruso - avvenuta circa un mese fa, ci avevano addirittura portato via del materiale didattico nuovo, non ancora utilizzato. Si tratta tra l'altro di materiale che non è nemmeno così facile rivendere, perchè si parla di strumenti professionali e quindi chi ha rubato, questa volta come le scorse, evidentemente sa come ricollocarlo su un mercato molto specialistico". Il sospetto è che i ladri possano in qualche modo avere familiarità con la scuola. "Il nostro istituto - prosegue Caruso - è aperto al pubblico e fa anche diversi corsi pomeridiani. Non è quindi escluso che chi si è introdotto possa conoscere la scuola, le aule e gli strumenti che utilizziamo".

A facilitare l'intrusione un sistema di sicurezza non proprio eccellente. "Abbiamo un sistema di videosorveglianza e un sistema di allarme - continua Caruso - che però andrebbero rivisti: a volte funzionano ed altre volte no. Questo weekend non hanno funzionato. Le telecamere, tra l'altro, sono puntate proprio sull'ingresso dal quale sono entrati i ladri, ma non hanno registrato acuna immagine". Nel mirino del dirigente scolastico finiscono diverse istituzioni, a partire dalla Provincia. "Il sistema di sicurezza compete alla Provincia - dice ancora Caruso - che evidentemente dovrebbe settare meglio sia le telecamere che il sistema di allarme. Io francamente non ne posso più di questa situazione, ed è arrivato il momento che chi si debba prendere le responsabilità di quanto accaduto se le prenda. In questi mesi i ladri ci hanno portato via diversa attrezzatura didattica, che ovviamente sta alla scuola ricomprare. Ma come facciamo se ogni volta ci viene portata via di nuovo? Bisogna anche considerare che si tratta di attrezzature in alcuni casi anche molto costose, che possono costare anche migliaia di euro l'una".

Ma non è solo la Provincia ad essere criticata dal dirigente scolastico. "Pisa è diventata una città in cui si ha paura perfino a passeggiare - conclude Caruso - serve che le istituzioni che hanno competenza in materia facciano qualcosa di più, perchè ormai siamo al limite. Dovessi essere costretto ad andare a scuola di sera, per un qualsiasi motivo legato alla didattica, confesso che non so se andrei. Avrei paura perchè potrei ritrovarmi di fronte a qualche ladro o malintenzionato".

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